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Alessandro Serra
15/11/2007
Comune. Richiesta bipartisan al presidente del Cagliari
I leader in Consiglio dei due partiti sollecitano la presentazione al Consiglio del nuovo progetto già illustrato al sindaco.
Sarà pure un campo di calcio ma, in questo momento, al Sant'Elia si sta
giocando una partita di scacchi. Che rischia di finire con uno stallo.
Proprio il pericolo che i consiglieri comunali cagliaritani vorrebbero
evitare. «In ogni caso», avverte Alessandro Serra, capogruppo di An,
«dobbiamo risolvere la questione entro la conclusione di questa
consiliatura».
Ma, appunto come accade nelle partite di scacchi, a ogni mossa
corrisponde una contromossa. La scorsa settimana, durante l'audizione
in commissione Sport, Emilio Floris aveva cercato di fare chiarezza: no
alla ristrutturazione (ipotesi, invece, caldeggiata dall'assessore allo
Sport Nanni Floris), il sindaco aveva anche bocciato il concorso di
idee per una questione di tempi.
Messe in cassetto le due proposte, l'unica strada percorribile sembrava
essere quella della concessione dello spazio alla Cagliari calcio
attraverso il diritto di superficie. Sembrava, appunto. Perché, nel
frattempo, si è messa di traverso la commissione Lavori pubblici che ha
rilanciato il concorso di idee. Segnale importante perché in tutte le
commissioni la maggioranza dei consiglieri è del centrodestra. «Abbiamo
voluto ribadire al sindaco», spiega il vicepresidente della commissione
Claudio Cugusi (Prc), «che c'è una delibera: se lui ha cambiato idea,
nessun problema. Ma ci dica che cosa vuole fare».
Una posizione che finisce con l'essere coincidente con quella di Serra.
«Stiamo aspettando che Cellino ci mostri il suo progetto per poterne
discutere. Sembrava quasi che fossero già pronte le ruspe ma noi non
abbiamo ancora visto niente di quello che il presidente del Cagliari
vuole fare». Lo snodo del dibattito politico si è spostato proprio su
questo punto: gran parte del Consiglio non vede di buon occhio il
diritto di superficie. Ma parlarne non è un tabù. «Continuiamo»,
prosegue Serra, «a sostenere l'opportunità di bandire un concorso di
idee. Ma non scartiamo a priori alcuna idea. Da come viene presentata
la situazione, sembra quasi che i consiglieri siano morosi. Ma se non
abbiamo ancora affrontato l'esame del progetto del Cagliari, è solo
perché Cellino ancora non ce l'ha presentato». Serra passa idealmente
la palla a Cellino. Ma, quando il presidente rossoblù, la rimanderà
nell'altro campo, non è detto che i problemi saranno risolti. Perché,
se Forza Italia sostiene il sindaco, gli altri partiti della
maggioranza non sono altrettanto convinti.
LA COMMISSIONE Le spaccature attraversano anche il centrosinistra.
Mercoledì, al termine della seduta, c'è stata un durissimo faccia a
faccia tra la sardista Claudia Zuncheddu e Radhouan Ben Amara (PdCI)
dopo che la consigliera non era riuscita a formalizzare le sue
dimissioni dalla commissione pari opportunità di cui era vice
presidente. La sardista, lamentando l'inutilità della commissione
stessa, ne ha anche chiesto l'abolizione. ( mar.co. )
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