In questi giorni le coalizioni stanno mettendo a punto liste e programmi. Il 6 gennaio il presidente uscente ha tenuto un discorso carico di suggestioni, che sicuramente ha “fatto presa” sui suoi fedelissimi (anche se, visto che l’autocritica è merce rara nell’ambiente di una parte di sinistra, la cosa non è una notizia). Come nel 2004 Soru gioca d’anticipo, soprattutto sui suoi alleati, la carta della convention. C’è un problema: non siamo nel 2004, il politico sanlurese non si presenta più come un imprenditore entrato in politica e ha governato per 5 anni. A chi non conosce la realtà sarda egli potrebbe apparire o come un homo novus o come il capo dell’opposizione. Invece egli non è più l’outsider del 2004: è il presidente uscente. Quando un candidato si presenta in questa veste, allora, deve rispondere di ciò che ha promesso alle precedenti elezioni, di quanto ha effettivamente realizzato: non può basare la propria credibilità su quanto promette, né su quanto non hanno fatto i suoi predecessori. Se l’ultimo degli amministratori di condominio vi comunicasse che per tanti anni non ha riparato la lampada del pianerottolo, dicendo che anche l’amministratore precedente non lo ha fatto, gli rinnovereste l’incarico? A maggior ragione quando non si tratta del condominio, ma di una Regione come la nostra, il mandato non può essere rinnovato. Domenica il presidente ha detto che, se sarà eletto, diminuirà lo stipendio ai consiglieri regionali: perché non lo ha fatto in tutto questo tempo? Non bastano i programmi, non bastano le atmosfere suggestive, le testimonianze dei miracoli stile santone americano: occorre credibilità. Soru l’ha persa da tempo e crediamo che sia ora di cambiare, di dare la possibilità ad un altro presidente di provare i risolvere i problemi atavici della Sardegna. A proposito di credibilità, riportiamo qui, di seguito, uno stralcio del precedente programma del politico sanlurese e un suo comunicato stampa. I lettori sanno come sono andate le cose, a distanza di alcuni anni da quanto venne scritto il programma e di pochi giorni da quel comunicato… Insomma, sarà pure "testardo, introverso ed orgoglioso", come é scritto nei suoi manifesti, ma per noi, cosa ben più importante, non é credibile.
Questo é il programma:
E' evidente che la scelta di un modello di sviluppo come quello proposto dal Governo regionalenon è in alcun modo compatibile con l'ipotesi di destinare siti dell'Isola a deposito di scorie radioattive o tossiche, né in generale di rifiuti provenienti dall'esterno,
Questo é il comunicato del 8-1-2008

E questa é la nave che arrivò pochissimi giorni dopo, carica di rifiuti!
