Inviato da:
Alessandro Serra
20/11/2008

Durante la discussione del bilancio 2007 del Comune di Cagliari, Alleanza Nazionale presentò un emendamento, condiviso anche da tutti i gruppi di maggioranza, per l’introduzione del bonus-bebé: un beneficio, da esercitare presso le farmacie e gli esercizi commerciali che avrebbero successivamente aderito all’iniziativa, per l’acquisto di prodotti di prima necessità per i nuovi nati. L’emendamento faceva il paio con un altro, proposto dai nostri alleati dell’UDC, con finalizzato a dare un contributo-casa alle giovani coppie. “Proposta reazionaria e fascista” esclamò qualcuno dell’opposizione, accompagnato da chi, abituato ad ascoltare le voci delle sedi di partito più che quelle della città che rappresenta, vomitava sentenze contro un provvedimento di sostegno alle famiglie e all’infanzia, che non dovrebbe essere né di destra, né di sinistra. Altri consiglieri della rive gauche dell’aula ironizzavano sull’importo stanziato, come se fosse preferibile non dare nulla rispetto a dare poco (non siamo degli idioti: se avessimo potuto, avremmo stanziato molti più soldi). Comunque la nostra proposta è passata ed l’assessorato alle Politiche Sociali, ricoperto da Anselmo Piras, ha erogato i buoni e si appresta a farlo nuovamente quest’anno. Perché riprendo a distanza di un anno l’argomento? Perché la Regione sta per stanziare in Finanziaria dei denari per fare la stessa cosa proposta da AN: il bonus-bebé! Poiché amiamo distinguerci dai trinariciuti per la nostra onestà intellettuale, lo diciamo a chiare lettere: Soru fa benissimo. I colleghi consiglieri comunali non lo definiranno fascista e reazionario: il bonus regionale probabilmente sarà “democratico e progressista”. Non importa, perché quel che conta veramente è dare una mano alle famiglie. Peccato che, mentre noi abbiamo iniziato già da tempo, qualcun altro lo scopra solo nell’ultimo scorcio del suo mandato, alla vigilia delle elezioni…
Tags: