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Inviato da:
Alessandro Serra
11/09/2008

COMUNICATO STAMPA
Nonostante gli anni (e i parecchi soldi pubblici) spesi dal presidente Soru per crearsi un’immagine fittizia di mecenate-ambientalista, la Sardegna ha compreso che il presidente della Regione utilizza un distorto concetto di tutela del paesaggio per scopi differenti da quelli annunciati, come dimostrato sia dalle sentenze dei tribunali, sia da vistose e malcelate eccezioni al furore ambientalista da parte di chi, in spregio alla legge, evidentemente pensa che limiti e vincoli valgano esclusivamente per gli altri.
Venuta meno la credibilità di chi, per ironia della sorte, è stato premiato come “difensore delle coste” e, invece, ricorda più il Marchese del Grillo interpretato da Alberto Sordi (“Io sò io e voi non siete…”), non può non destare preoccupazione la notizia dei giorni scorsi circa il trasferimento di beni che si trovano nella città di Cagliari alla Conservatoria delle coste: quest’ultima, infatti appare un “braccio armato” del presidente Soru per mantenere sotto il proprio stretto controllo porzioni di territorio che, altrimenti, sarebbero destinate ai Comuni, in base a quanto previsto dalla legge regionale n. 35 del 1995. Considerati i precedenti e l’estrema genericità delle motivazioni addotte per motivare i provvedimenti della Giunta regionale, manifestiamo il timore che ancora una volta la Regione intenda sovrapporsi con la consueta prepotenza agli enti locali, agendo per “editti repentini” e spogliando di fatto i Comuni di ampie parti del loro territorio. Non vorremmo, inoltre, che parte dei beni in questione fosse utilizzato per scambi impropri, come prospettato nella vicenda-Tuvixeddu. Riteniamo che il Comune debba fare una rivendicazione forte, affinché – come è avvenuto per il Comune di Carloforte, cui è stata ceduta la villa Gandolfo e per quello di Quartu S.E., cui è stata ceduta Sa dom’e’Farra- anche l’amministrazione di Cagliari e i Cagliaritani possano riappropriarsi di spazi importanti della nostra città.
Alessandro Serra
Ugo Storelli
Claudio Tumatis
Massimiliano Tavolacci
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4 commenti...
Re: COMUNICATO STAMPA su Conservatoria delle coste
Premesso che non ho in simpatia Soru e che lo reputo un mediocre politico, mi trovo in accordo con te Alessandro sul fatto che il Governatore mostri spesso scatti di autoritarismo e incoerenza,tuttavia aprofitto di questo post per manifestare la preoccupazione sulla coerenza della destra. In particolare trovo assolutamente vergognoso che il centro destra non perda occasione per criticare la legge salva coste e tutto quello che ruota intorno ad essa. Mi spiace che usiate le debolezze di Soru per distruggere una legge sacrosanta. Non importa chi sia Soru i suoi peccati, quello che conta è che la legge salva coste esiste. Penso che non abbiate capito che il futuro turistico della Sardegna è legato all'enorme pregio ambientale che essa offre. Voi la destra concepite solo un turismo di massa, che include una forte urbanizzazione delle coste e la progressiva rapida distruzione di tutti gli ecosistemi. Vi faccio un esempio, il poetto: il poetto non è stato distrutto dal ripacimento, ma dalla costruzione di strade e case , dall'urbanizzazione, questo ha prodotto la rottura di un fragile ecosistema marino. La concezione che voi avete di una spiaggia la si vede nei concerti organizzati al poetto, ma come si fa ad considerare una spiaggia come un enorme piazza?.Come si fa a concepire una spiaggia morente come hanno fatto a Quartu?
L'urbanizzazione, questa mania di costruire case e strade dentro ecosistemi fragili come le spiagge, questo è letale per le coste, per il turismo di qualità, per la sardegna.Le coste vanno salvaguardate perchè sono la sola cosa che induce una persona ad andare in sardegna. Io non sono un ambientalista che è contrario a prescindere alla costruzione delle case, ma sono contrario all’attuale sistema che regola l’urbanizzazione, alla politica incerta sull’uso del territorio. A questo modo di ragionare in piccolo senza lungimiranza. Esempio: Ci sono tanti paesi in sardegna che nel giro di pochi anni si sono quadruplicati, sono diventati la patria delle seconde e terze case, di contro le strutture ricettive ovvero latitano....che razza di futuro turistico state offrendo a questa povera isola? La legge salva coste almeno a messo un freno a questo sfregio.
E poi smettetela di lamentarvi del potere sottratto ai comuni, da quando i comuni hanno avuto la propria autonomia l'italietta è andata allo sfascio, perché una giunta comunale è molto più sucube dei grossi imprenditori locali e non.
Gli stessi imprenditori del mattone che ora stanno li ad applaudirvi ed a tifare per voi per rimettersi a quadruplicare paesi sulle spiaggie.
Da a
12/09/2008
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Re: COMUNICATO STAMPA su Conservatoria delle coste
Caro Francesco,
in alcuni tratti del tuo intervento attribuisci a me (e anche al centro-destra) delle idee che non mi appartengono.
In primo luogo, noi siamo per una tutela delle coste della Sardegna, ma tale principio non viene rispettato da uno strumento, il PPR che è contraddittorio, non rispettoso della certezza del diritto e, come ho detto più volte, applicato a suon di “editti repentini”. Tale legge viene utilizzata da chi detiene il potere politico in modo discrezionale. Non ci piace una tutela del paesaggio che produce vincoli solo per i nemici e lascia libero invece il presidente della Regione e la sua corte di fare ciò che vuole. Su questo blog non ci siamo soffermati molto sui vizi urbanistici privati del presidente della Regione (ci bastano e avanzano quelli pubblici), ma è evidente che non accettiamo prediche da chi, dopo aver fatto il dott. Jekyll, diventa mister Hide e posa i suoi mattoni a Bonaria, a Villasimius, a Sa Illetta e via dicendo. Restando alla sfera pubblica, siamo convinti che il furore ambientalista del presidente Soru trovi vistose e malcelate eccezioni in casi bene individuati e apparsi sui media locali. Ultimo in ordine di tempo è il tentativo di colare su S. Elia un milione di metri cubi di cemento, come indicato nel famigerato master-plan dell’archistar Rem Koolhaas. Sono d’accordo quando dici che l’ambiente deve essere un risorsa in chiave turistica, mentre non mi ritrovo in quanto attribuisci alla destra circa il turismo di massa. Circa i mega-concerti sulla spiaggia (meglio piccola musica dal vivo, come avviene nei chioschetti), posso essere d’accordo, ma non mi sembra che sia stata, come dici tu, la destra: infatti, la spiaggia è demanio regionale. Sul ruolo dei Comuni (che hanno una storia ben più lunga di quella della regione e dello stato italiano) non sono d’accordo. E non è una questione di essere d’accordo o meno: l’autonomia degli enti locali esiste per legge e deve essere rispettata.
Grazie per essere intervenuto. A presto. Alessandro
Da 1418151@aruba.it a
12/09/2008
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Re: COMUNICATO STAMPA su Conservatoria delle coste
il commento di francesco è molto lucido e lo condivido soprattutto quando parla della presunta autonomia delle amministrazioni comunali. non è vero niente: gli amministratori sono alla mercè di imprenditori mafiosi che utilizzano il denaro per comprare risultati. io non ritirerò comunque la scheda sul referendum sulla salva coste e voterò sì contro abbanoa ( due sì)
Da antonietta a
25/09/2008
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Re: COMUNICATO STAMPA su Conservatoria delle coste
Signora Antonietta, magari fosse come dice lei! Se gli amministratori comunali fossero disonesti e quelli regionali persone rette, basterebbe arrestare i primi per risolvere tutti i problemi. Purtroppo ci sono disonesti fra gli uni e fra gli altri. Ciò non significa che si debbano mettere in discussione rispettivamente i poteri della regione e quelli del Comune. Personalmente ritengo che sulle scelte importanti per una città - a prescindere dal colore politico- debba essere tenuto in massima considerazione la volontà dell'assemblea democratica espressa da quella comunità stessa. Probabilmente per gli stessi motivi per cui lei voterà "Si" su Abbanoa, il sottoscritto voterà "Si" anche contro una legge - la cosiddetta salvacoste- che, a fronte dell'annuncio di principi condivisibili da tutti, giunge a conclusioni diametralmente opposte, favorendo gli interessi di pochi privilegiati. Una legge che contiene ampi spazi di discrezionalità, che viene applicata a suon di "editti repentini" e in maniera contraddittoria favorisce quei fenomeni che lei imputa agli amministratori comunali. Non sono gli amministratori del Comune di Cagliari ad essere sotto processo nei tribunali penali. Su questo blog, poichè riteniamo che un uomo sia innocente fino a quando non viene condannato con una sentenza passata in giudicato, non ci siamo scatenati sulle vicende giudiziarie che riguardano il presidente della regione, ma non posso accettare che si sostenga che da quella parte ci sia tutto il bene e da questa, invece, ci sia tutto il male.
Da 1418151@aruba.it a
25/09/2008
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