Inviato da:
Alessandro Serra
30/10/2007
«Noi abbiamo le idee, non i soldi. La Regione stabilisce le priorità, pianifica il territorio, finanzia progetti e opere che si sceglie da sola fregandosene delle esigenze dei Comuni, diventati marginali».
Il la glielo ha dato ancora una volta l'Udc, che due settimane fa lo aveva accusato di avere «timore reverenziale» nei confronti di Renato Soru. Attento, sindaco, perché dopo averti scippato Tuvixeddu, il Parco delle cave, Sant'Elia, dopo aver bloccato 46 tra lavori pubblici e interventi privati, la Regione sta progettando anche il Villaggio dei pescatori di Giorgino, il cui progetto di riqualificazione è tra i vincitori di Costeras, il concorso internazionale di idee che ridisegna otto borgate marine in Sardegna.
Su Giorgino, Floris ha un suo progetto, coerente con il Piano regolatore portuale, per la realizzazione di un Borgo marinaro e artigiano dentro un nuovo quartiere, di fronte a una spiaggia che tornerebbe ad essere quella dei Bagni Carboni.
FINE DEL DIALOGO Per questo l'uomo del dialogo, «l'uomo che non attacca mai il presidente-sindaco» dopo un anno di non belligeranza rompe gli indugi e dice che «l'ingerenza della Regione sta diventando fastidiosa. E la pazienza non è infinita. Io faccio atto di umiltà e non perché ritengo altri più capaci, ma per condividere». Poi aggiunge: «Non mi sentirò impegnato rispetto a un progetto che fa la Regione sul territorio comunale». Però l'Udc gli fa notare che altre iniziative sono diventate progetti vincolanti «attraverso atti amministrativi della Giunta». E allora cambia registro: «La Regione dovrebbe decentrare poteri ai Comuni, invece li ha sostituiti. Prima i Comuni, come prevede la legge, pianificavano il proprio territorio sulla base delle priorità stabilite con la propria maggioranza eletta dai cittadini, la Regione finanziava o cofinanziava i progetti. Ora questo meccanismo è saltato: noi abbiamo le idee, non i soldi. La Regione stabilisce le priorità, pianifica il territorio, finanzia progetti e opere che si sceglie da sola fregandosene delle esigenze dei Comuni, diventati marginali».
BASTA PREVARICAZIONI «Fosse un fatto sporadico lo accetterei, ma ormai è sistematico e non posso più accettarlo. Sembra che tutto ciò che presenta la Regione sia giusto e quello che fanno i Comuni sia sbagliato. Qualcuno dimentica che governare un territorio significa tenere conto di mille esigenze, fare scelte ponderate. Credo che Soru pensi troppo all'urbanistica e abbia poco tempo per occuparsi di agricoltura, industria e commercio. Io penso che si debba progettare insieme, non uno contro l'altro. Non voglio guerre ma collaborazione, non voglio lottare contro Soru e auspico una Regione amica non antagonista, chiedo sinergie non sovrapposizioni né prevaricazioni né atti unilaterali fuori dalla legge che, come dimostra Tuvixeddu, possono creare lunghi contenziosi».
L'ATTACCO DELL'UDC In mattinata il gruppo Udc aveva accusato Soru di aver compiuto l'ennesimo attacco alle prerogative del Comune. «Ancora una volta il presidente Soru promuove, con fondi pubblici, concorsi di idee e progettazioni con valenza di pianificazione attuativa (propria degli Enti Locali) attraverso le quali regolamenta illegittimamente le scelte e gli usi dei territori comunali. Tale azione avviene senza la preventiva concertazione con gli Enti Locali coinvolti che subiscono indirizzi e scelte spesso in contrasto con le volontà degli stessi Consigli Comunali. Tali iniziative», scrive il gruppo Udc, «sono state trasformate in indicazioni vincolanti, attraverso successivi atti amministrativi emanati dalla Regione, col risultato di impedire all'Amministrazione Comunale di effettuare le proprie scelte in piena legittimità ed autonomia, al di fuori di un corretto rapporto istituzionale che prevede una copianificazione “ex ante” e non a valle dei processi decisionali illegittimamente posti in essere dalla stessa Regione che, con ormai eclatante evidenza, continua ad espropriare l'Amministrazione Comunale della potestà pianificatoria sul proprio territorio».
FABIO MANCA
Tags: