
riporto in questo post la bozza del comunicato che abbiamo diramato domenica per rispondere alle affermazioni del PD in merito alla questione-stadio S. Elia (nella foto una delle 4 ipotesi previste nell'accordo di programma, che prevedeva lo spostamento dello stadio per cementificare la zona. E' visibile anche lo stadio disegnato da Rem Koolhaas, un mero specchietto per le allodole, dato che non era previsto alcun finanziamento per esso).
L’opposizione di centrosinistra in Consiglio Comunale sta mettendo in scena una patetica operazione trasformistica: nella seduta consiliare dedicata al dibattito sullo stadio S. Elia ha disertato le operazioni di voto, forse tentando maldestramente di verificare la presenza e la compattezza della maggioranza, evitando di esprimersi sia sulla opzione della costruzione del nuovo stadio, sia su quella presentata dal consigliere Casu che prevedeva la salvaguardia del vecchio stadio S. Elia. L’ordine del giorno della maggioranza ha smentito punto per punto ogni obiezione della minoranza che, dopo un’improbabile salto mortale, oggi si improvvisa dinnanzi all’opinione pubblica come paladina della difesa del S. Elia, utilizzando in maniera strumentale alcune riflessioni espresse da Gigi Riva e riportate dalla stampa.
Tutto questo fingendo di dimenticare che per mesi hanno sostenuto, nei lavori della Commissione Urbanistica e col voto conclusivo in Consiglio Comunale, i contenuti del Master Plan per il recupero del quartiere di S. Elia predisposto dalla Regione attraverso lo studio OMA di Rem Koolhaas, che in tutte le ipotesi progettuali prevede la demolizione del vecchio stadio per la cementificazione dell’area che darebbe il via a una vera e propria speculazione edilizia. Addirittura, in una delle soluzioni indicate e sottoscritta col voto dal centrosinistra, è prevista l’estensione degli interventi edificatori anche all’intera area in concessione allo stesso Gigi Riva, area per la quale recentemente il Consiglio Comunale ha approvato un ordine del giorno per la realizzazione di impianti sportivi polivalenti a carattere sociale.
Lo stesso Master Plan proposto da Renato Soru prevede quindi la demolizione del vecchio stadio per la realizzazione di uno nuovo – quello senza una curva, allagato per le naumachie – senza peraltro indicare possibili fonti di finanziamento.
Oggi, smentendo se stessi, propongono soluzioni “conservative” appellandosi alla necessità di coinvolgere la cittadinanza nelle scelte per lo stadio. Perché non lo hanno fatto quando in tutta fretta e con grande enfasi hanno spinto per la sottoscrizione dell’Accordo di Programma? Perché non hanno chiesto lo stesso coinvolgimento della cittadinanza sulle scelte legate al Betile e alla ex Manifattura Tabacchi?
L’inconsistente opposizione del centrosinistra si rivela attraverso il tentativo di bloccare, o perlomeno di rallentare, la realizzazione di progetti concreti (dal nuovo stadio proposto dalla Cagliari Calcio al porticciolo per i pescatori di S. Elia, alla passeggiata lungomare, ai parcheggi in via Roma e a Marina Piccola, al parco di Tuvixeddu, per citare alcuni esempi) giungendo anche a rinnegare le proprie scelte pur di opporsi allo sviluppo della città.
Noi, invece, con coerenza abbiamo sempre affermato e sottoscriviamo anche oggi che il recupero del quartiere di S. Elia passa anche attraverso la valorizzazione della vocazione sportiva della zona, costruendo in loco, oltre al nuovo stadio proposto dal Cagliari Calcio, anche il palazzetto dello sport, in un progetto non solo compatibile, ma complementare con l’intervento auspicato per il centro sportivo polivalente proposto da Gigi Riva.