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Přidal: Alessandro Serra
03/08/2008

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riporto in questo post la bozza del comunicato che abbiamo diramato domenica per rispondere alle affermazioni del PD in merito alla questione-stadio S. Elia (nella foto una delle 4 ipotesi previste nell'accordo di programma, che prevedeva lo spostamento dello stadio per cementificare la zona. E' visibile anche lo stadio disegnato da Rem Koolhaas, un mero specchietto per le allodole, dato che non era previsto alcun finanziamento per esso).

L’opposizione di centrosinistra in Consiglio Comunale sta mettendo in scena una patetica operazione trasformistica: nella seduta consiliare dedicata al dibattito sullo stadio S. Elia ha disertato le operazioni di voto, forse tentando maldestramente di verificare la presenza e la compattezza della maggioranza, evitando di esprimersi sia sulla opzione della costruzione del nuovo stadio, sia su quella presentata dal consigliere Casu che prevedeva la salvaguardia del vecchio stadio S. Elia. L’ordine del giorno della maggioranza ha smentito punto per punto ogni obiezione della minoranza che, dopo un’improbabile salto mortale, oggi si improvvisa dinnanzi all’opinione pubblica come paladina della difesa del S. Elia, utilizzando in maniera strumentale alcune riflessioni espresse da Gigi Riva e riportate dalla stampa.

Tutto questo fingendo di dimenticare che per mesi hanno sostenuto, nei lavori della Commissione Urbanistica e col voto conclusivo in Consiglio Comunale, i contenuti del Master Plan per il recupero del quartiere di S. Elia predisposto dalla Regione attraverso lo studio OMA di Rem Koolhaas, che in tutte le ipotesi progettuali prevede la demolizione del vecchio stadio per la cementificazione dell’area che darebbe il via a una vera e propria speculazione edilizia. Addirittura, in una delle soluzioni indicate e sottoscritta col voto dal centrosinistra, è prevista l’estensione degli interventi edificatori anche all’intera area in concessione allo stesso Gigi Riva, area per la quale recentemente il Consiglio Comunale ha approvato un ordine del giorno per la realizzazione di impianti sportivi polivalenti a carattere sociale.

Lo stesso Master Plan proposto da Renato Soru prevede quindi la demolizione del vecchio stadio per la realizzazione di uno nuovo – quello senza una curva, allagato per le naumachie – senza peraltro indicare possibili fonti di finanziamento.

Oggi, smentendo se stessi, propongono soluzioni “conservative” appellandosi alla necessità di coinvolgere la cittadinanza nelle scelte per lo stadio. Perché non lo hanno fatto quando in tutta fretta e con grande enfasi hanno spinto per la sottoscrizione dell’Accordo di Programma? Perché non hanno chiesto lo stesso coinvolgimento della cittadinanza sulle scelte legate al Betile e alla ex  Manifattura Tabacchi?

L’inconsistente opposizione del centrosinistra si rivela attraverso il tentativo di bloccare, o perlomeno di rallentare, la realizzazione di progetti concreti (dal nuovo stadio proposto dalla Cagliari Calcio al porticciolo per i pescatori di S. Elia, alla passeggiata lungomare, ai parcheggi in via Roma e a Marina Piccola, al parco di Tuvixeddu, per citare alcuni esempi) giungendo anche a rinnegare le proprie scelte pur di opporsi allo sviluppo della città.

Noi, invece, con coerenza abbiamo sempre affermato e sottoscriviamo anche oggi che il recupero del quartiere di S. Elia passa anche attraverso la valorizzazione della vocazione sportiva della zona, costruendo in loco, oltre al nuovo stadio proposto dal Cagliari Calcio, anche il palazzetto dello sport, in un progetto non solo compatibile, ma complementare con l’intervento auspicato per il centro sportivo polivalente proposto da Gigi Riva.


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Zatím je 4 komentářů

Re: Stadio S. Elia, continua la polemica.

Ma perchè nel tuo articolo non citi il rischio che il masterplan dell'OMA si traduca in una semplice speculazione edilizia?
Perchè non critichi il fatto che nell'attuale zona stadio il signor koolhaas voglia costruire una marea di abitazioni?Vogliono salvare sant'elia triplicandone la dimensione , cosi da piccolo ghetto diverrà un grande ghetto.
Ma come si fa ad immaginare un museo cosi ambizioso in quella cornice di palazzoni cosi degradata?

Po Francesco na   27/08/2008

Re: Stadio S. Elia, continua la polemica.

Scusa Francesco, ma mi sembra di averlo detto chiaramente sia in questo post che in tanti altri che ho scritto sul famigerato master-plan. Penso che l'immagine pubblicata, che raffigura una delle ipotesi indicate da Koolhaas, sia emblematica del tipo di operazioni che la regione vorrebbe fare a S. Elia.

Po 1418151@aruba.it na   27/08/2008

Re: Stadio S. Elia, continua la polemica.

In merito allo stadio, vorrei ricordarti che la cosa importante è appunto preservare l'area ad uso sportivo.Perchè il comune non si impegna a creare un parco sportivo come l'olimpiapark di monaco?
per salvare sant'elia bisogna dare una possibilità di riscatto sociale alle persone che ci vivono, quindi strutture che creino posti di lavoro e diano a sant'elia un ruolo ben preciso, ebbene il parco con tutti i servizi annessi è una buona soluzione , sicuramente meglio dello scempio della speculazione edilizia di koolhaas.
Il comune ha permesso l'edificazione della nuova san bartolomeo, un quartiere osceno, neanche un geometra appena diplomato farebbe di peggio, mi auguro che non continui a svendere sant'elia ai palazzinari.
Infine ti chiedo una cortesia sai chi è che ha dato l'input al masterplan?da dove nasce l'idea , grazie e saluti

Po na   27/08/2008

Re: Stadio S. Elia, continua la polemica.

Sono assolutamente d'accordo con te sul preservare l'area ad uso sportivo. L'ipotesi migliore, a mio avviso, sarebbe quella di creare nello spazio che si renderà disponibile dopo l'eventuale demolizione del vecchio S. Elia il nuovo palazzetto dello sport. Sarebbe ottimo anche creare un parco e dei percorsi per fare jogging che si ricongiungano, passando nei pressi del parcheggio a cuore, con il lungomare per arrivare fino al Lazzaretto. L'esempio dell'Olimpiapark, che ho visto una settimana fa, credo sia un ottimo modello. L'idea del master-plan nasce da un'intesa Regione-Comune finalizzata a riqualifcare S. Elia. Noi siamo fortemente contrari ad una cementificazione del quartiere: sarebbe il bis dei gravi errori compiuti negli anni '70. Che vita potrebbero fare i residenti in un rione privo di servizi, compresso tra palazzoni e case basse "alla olandese"? Queste ultime, secondo il master-plan, favorirebbero i rapporti di vicinato. Dissero la stessa cosa 30 anni fa delle famose piastre ed il risultato è dinanzi agli occhi di tutti. La riqualificazione non può avvenire nè con una colata di cemento, nè con un drastico aumento della popolazione.

Po 1418151@aruba.it na   28/08/2008

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