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Inviato da:
Alessandro Serra
27/07/2008
Il governo esamina l'interpellanza di Pili: «Un'opera abusiva» Quanto costerà il Betile a Cagliari? C'è un'incongruenza fra il quadro economico generale del progetto - 95 milioni 600 mila euro - e il piano finanziario - 83 milioni 500 mila euro - un divario di oltre 12 milioni. Lo ha sottolineato alcuni giorni fa il parlamentare Mauro Pili nella sua interpellanza al governo, documento che è già all'esame della presidenza del Consiglio e di tre ministeri. E sul museo a Sant'Elia il confronto politico non si placa. Se il Pd, con un suo consigliere regionale, bacchetta il deputato, gli ultimi due sindaci del capoluogo sono scettici: per Mariano Delogu «l'opera non ha senso», mentre Emilio Floris vuole riaprire l'intera trattativa con la Regione sulle dismissioni («troppo onerose per la città») prima di dare il suo imprimatur al Betile. Su tutta la vicenda, pesa un altro dubbio sollevato da Pili nell'ultimo affondo, quello su un museo vietato dal Piano paesaggistico: «È un'opera abusiva», sottolinea il deputato, «secondo l'articolo 26 delle norme di attuazione del Ppr». QUALCHE DUBBIO Lo scenario muta in fretta e il sindaco di Cagliari vuole riaprire la questione dei beni immobili che arrivano, uno dopo l'altro, da Roma a Cagliari, attraverso la Regione. «Il Betile? Prima parliamo dei nuovi beni in dismissione dallo Stato, valutiamo quanto costa la loro riconversione e poi - dice Emilio Floris - penseremo alle risorse per il museo». Sul quale, dice il sindaco, «continuo a nutrire dei dubbi, soprattutto sui costi di gestione, magari sostenuti con tagli ai fondi per la cultura». A proposito di beni: l'ospedale civile, quello militare, alcune caserme e «presto dovremo parlare anche del nuovo carcere», dice il sindaco, «ecco perché è necessario al più presto rifare i conti con la Regione: voglio capire quali sono le risorse disponibili, anche quelle destinate al Betile, perché la riqualificazione urbana del quartiere di Sant'Elia e soprattutto la trasformazione a favore della città di tutti i beni demaniali, hanno dei costi che il Comune, da solo, non può certo sostenere». Per il museo, dice Floris, «arriveranno 30 milioni dallo Stato: ho chiesto che Cagliari goda di maggiore considerazione, per il suo ruolo nella storia dell'Unità d'Italia». «NON HA SENSO Il senatore Delogu è contrario all'opera: «Non credo che riparta dal Betile la rinascita della città, sono scettico, credo che il quartiere e anche Cagliari abbiano bisogno di strutture di maggiore sostanza». «PILI SI AGGIORNI» Prosegue il botta e risposta fra l'ex presidente della Regione e il consigliere regionale del Pd, Marco Espa: «La ricerca progettuale di un architetto si concretizza nel tentativo di costruire un linguaggio che renda riconoscibile ogni sua opera. Se Pili avesse una vaga consapevolezza di tutto ciò, troverebbe logico che le diverse opere di uno stesso progettista contengano elementi comuni e riconoscibili, che le distinguono da opere di altri architetti che "parlano" linguaggi differenti». NON È UNA PRIORITÀ Alessandro Serra, consigliere comunale di Alleanza nazionale a Cagliari, attacca la maggioranza alla Regione: «Il Pd gioca la vecchia disperata mossa della promessa di migliaia di posti di lavoro, posti immaginari. Il partito democratico vorrebbe usare il disagio di un quartiere per far passare un'operazione che, senza portare benefici ai cagliaritani, è concepita solo per riempire il portafogli dei consulenti e dei progettisti "amici" e per spalancare le porte alla cementificazione della zona». Il consigliere solleva la questione della priorità, vera o presunta: «Mentre per Sant'Elia non vi era alcuna indicazione concreta, per il Betile, addirittura, vogliono utilizzare procedure urgenti. Il finto-museo, non essendo una necessità, non può essere contrabbandato come una priorità. Chiediamo invece - dice Serra - che la priorità sia il quartiere e per esso si utilizzino sia i fondi, sia le procedure più rapide». Un affondo anche contro gli ambientalisti: «Le dimensioni ciclopiche del progetto (36 metri di altezza e 350 di lunghezza), che dovrebbe sorgere in riva al mare rappresentano un'eccezione macroscopica al fondamentalismo ambientalista dei soriani, troppo evidente per non rendere assordante il silenzio degli attivisti di Legambiente». C'è una questione morale: «Sul piatto ci sono centinaia di migliaia di euro sperperati in incarichi di dubbia utilità, peraltro conferiti con metodi discutibili, questo è un insulto alle difficoltà in cui operano tanti giovani professionisti sardi. Non si può far passare come mecenatismo quella che è solo prodigalità di soldi pubblici». ENRICO PILIA
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7 commenti...
Re: "Il Betile costa troppo" (da "L'Unione Sarda")
Complimenti a Mauro Pili, a Serra, al massone Emilio Floris e i vari compagni di merenda.. complimenti perchè avete mostrato la vera natura del pdl sardo, e cioè l'interesse personale.. Pili che invece di presentare interpellanze per i veri problemi della sardegna, le presenta contro il betile, che è invece una speranza di rinascita per Cagliari e per la Sardegna.. Complimenti anche a Floris che dopo aver sempre sostenuto il progetto, improvvisamente divente anti-betile (forse perchè Soru ha giustamente bloccato i cantieri di Tuvixeddu, dove stava costruendo Cualbu, amico di Floris).. non parliamo di quel buffon di Pellegrini(Ass. cultura comune Cagliari), che ha manifestato fuori dalla ex manifattura tabacchi in occasione del Festarch dicendo che il Festarch era una manifestazione inutile e che poteva interessare solo agli adetti ai lavori (wow! Sig. Pellegrini, non sapevo che ha Cagliari ci fossero circa 40.000 tra ingegneri e architetti).. complimenti a Serr che continua con questa cantilena che il Betile è una speculazione edilizia, e che non vengono mai mostrate le sue reali dimensioni.. Sig Serra ormai tutti sanno che il Betile è lato 40metri lungo 365m per degli spazi espositivi di circa 12.000mq, e dopo?! credo sia normale che una grande opera abbia anche delle dimensioni importanti.. e sulla speculazzione, con quale faccia parlate. sbaglio o il vostro progetto per Sant'elia era quello di buttare giu i palazzoni e fare al loro posto un quartier residenziale, magari assegnando gli appalti ai vostri amichetti Cualbu e Zuncheddu?! Complimenti a tutti voi, poichè con le vostre mosse e con quelle del sig Berlusconi siete riusciti a convincermi a non votare mai più PDL.. P.s. perchè quando Berlusca ha detto di voler spostare la sede del G8 non avete mosso un'unghia?!
Da Paolo da quartu (un ormai ex elettore di Forza Ita a
29/07/2008
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Re: "Il Betile costa troppo" (da "L'Unione Sarda")
Egregio sig. Paolo, probabilmente conosce poco i documenti di cui parla: la colata di cemento era prevista dal master-plan di Rem Koolhaas, che parlava nell'ipotesi più ampia di 1 milione di metri cubi. Così come probabilmente ignora che a Tuvixeddu il comune avrebbe un parco di un paio di ettari a disposizione secondo il progetto di Coimpresa. A questo proposito, vorrei ricordarle che su entrambi gli accordi di programma (si, anche su Tuvixeddu) c'è la firma del presidente Soru. Mi spiace che lei la pensi diversamente, ma su questo blog ho spiegato ampiamente le ragioni per cui un'opera di dimensioni ciclopiche, di dubbia utilità, come il Betile, non debba essere costruita in riva al mare e come questo rappresenti un'eccezione macroscopica al fondamentalismo ambientalista del presidente della Regione. Il master-plan di S. Elia prevedeva proprio lo spostamento di una parte della popolazione dal quartiere ed è anche per questo abbiamo votato contro. La ringrazio perchè col suo intervento ha dimostrato, ancora una volta, che da una parte ci sono obiezioni argomentate e dall'altra solo dogmi ed insulti. Il consiglio comunale non ha niente a che fare con il G8 a La Maddalena: altrimenti avrei detto tranquillamente la mia... Da come scrive, mi sembra difficile che sia un ex elettore di Forza Italia: personalmente non mi interessa, dato che non ho mai votato per il partito alleato. A presto.
Da 1418151@aruba.it a
29/07/2008
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Re: "Il Betile costa troppo" (da "L'Unione Sarda")
Sig. Paolo, non rispondo nemmeno all'affermazione sugli interessi "di parte" perchè nell'ambito della mia modesta esperienza politica penso di aver dimostrato almeno a chi mi consoce come la penso. In questi giorni le squadre della Regione e quelle del Comune stanno ripulendo quello che giustamente ha definito un immondezzaio. Quella zona, però, è anche un bellissimo lungomare e come tale deve essere utilizzato. Il Betile è una creazione che, per quanto possa essere frutto del genio di un grande architetto, è in qualche modo "atterrata" su S. Elia senza essere legata con tale contesto. Lì il monumento lo ha fatto la natura: c'è il colle di S. Elia, la vicina Sella del Diavolo, la piccola spiaggia: tutto un sistema che dovrebbe essere organizzato insieme alle Saline-Molentargius per costituire -quello si- un qualcosa di unico, capace di attirare i turisti per ammirare la splendida fauna. Pubblicherò su questo blog un articolo pubblicato da un giornalista di Repubblica proprio su Bilbao, che descrive come siano ridotti i dintorni del famoso museo che spesso viene richiamato dai sostenitori del Betile. Non voglio utilizzare l'argomento che Bilbao ha tre volte la popolazione di Cagliari e che spesso l'esportazione di tale modello non è riuscita e si è rivelata un fallimento in città ben più ricche di Cagliari. Il problema vero è che per il Betile non c'è un progetto culturale: non sanno nemmeno che cosa esporre! Si può fare in una zona in cui non passa un fiume o il mare? Vivo a Cagliari e frequento molto il territorio della mia città e le posso assicurare che, anche tra coloro i quali non sono contrari all'idea, il Betile non viene assolutamente avvertito come una priorità. Sulla politica dei "NO" non posso che essere d'accordo con lei, ma mi sembra che quel tipo di atteggiamento sia tutto dall'altra parte. Personalmente l'accusa di provincialismo, usata come arma del centro-sinistra, non mi tocca: "provinciale" è il termine più usato da chi lo è veramente e da chi è pronto a "bere" qualunque cosa provenga da fuori. Sono convinto che Cagliari potrà diventare una città importante del Mediterraneo se saprà esaltare la propria specialità e la propria identità, assecondando il proprio paesaggio, non riscrivendolo rischiando di omologarlo a quello di altre capitali. Anche perchè a quel punto i turisti andranno a vedere l'originale! In merito al G8, è di oggi la notizia della protesta delle imprese sarde, escluse dagli appalti per le opere destinate a tale evento.
PS: in alcuni film viene descritto molto bene il giochetto di vendere la costosissima grande opera a città di media importanza facendo leva sull'ambizione della stessa di diventare grande.
Da 1418151@aruba.it a
05/08/2008
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Re: "Il Betile costa troppo" (da "L'Unione Sarda")
io invece a Bilbao ci son stato e anche a Valencia, una città che con le opere del valenciano Calatrava ha avuto uno sviluppo enorme.. i dintorni del Guggenheim sono un spettacolo.. quando nel 2004 vidi Bilbao pensai che Cagliari dovesse prendere esempio dalla capitale Basca.. bilbao ha poco meno di 400.000 abitanti e comunque non vedo cosa abbia a che vedere con il Betile! mi vuol dire che un museo del genere si deve fare solo se si supera un certo numeri di abitanti?! è peggio delle affermazioni che fà la sinistra riguardo alla metro sotteranea (altro progetto su cui io son favorevole anche se non credo rappresenti una priorità immediata). Cagliari intera ha bisogno di un qualcosa che le faccia fare il salto di qualità nel giro di breve tempo, e la realizazzione di un qualcosa come il betile è l'unico, perchè è innegabile che il Betile richiamerebbe parecchi visitatori a Cagliari.. Anch'io vivo a Cagliari è le posso assicurare che se nella, spero remota eventulità il Betile non si dovesse fare la gente sarebbe molto delusa.. Come può non ammettere che il Betile potrebbe solo arricchire il waterfront cagliaritano?! ha me questo accanimento fa paura, e soprattutto suscita in me un enorme delusione poiche certi atteggiamenti non me li sarei aspettati dal centro-destra. P.s. chi ha gestito gli appalti del G8?! e ripeto perchè gli on. Sardi a Roma non alzano la voce?!
Da paolo a
05/08/2008
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Re: "Il Betile costa troppo" (da "L'Unione Sarda")
Invidio le sue certezze, ma al contempo mi chiedo su cosa si fondino: infatti, uno studio del dipartimento di architettura, commissionato dalla stessa regione, parla di soli 75 mila visitatori l'anno a pieno regime (molto inferiore rispetto a Bilbao), per una spesa di 1 milione 600 mila euro sempre per anno. Sono cifre che, ove fosse realizzato il museo, condurrebbero in poco tempo al crack. Vorrei altresì segnalarle che molte delle criticità indicate da Alleanza Nazionale sono state riportate in una delibera dalla stessa giunta Soru (almeno a loro crederà!) e non sono ancora state risolte. A mio avviso, il waterfront di Cagliari deve essere assecondato, non riscritto con un nuovo landmark.
Da 1418151@aruba.it a
05/08/2008
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Re: "Il Betile costa troppo" (da "L'Unione Sarda")
Ma per cortesia! le ripeto che molto probabilmente non andrò a votare alle prossime regionali, perchè mi son stancato della mediocrità dei politici sardi, comunque una domanda. Non crede che sia un pò ambiguo definire il Betile un ecomostro che dturpa e quant'altro ed essere un gran sostenitore del progetto Tuvixeddu?!
Da 1418151@aruba.it a
22/08/2008
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Re: "Il Betile costa troppo" (da "L'Unione Sarda")
Caro signore, non vi è alcuna incoerenza tra votare contro il Betile e chiedere una soluzione ragionevole per l’annoso problema di Tuvixeddu. Lei dice che il sottoscritto è un sostenitore del progetto (sottointendendo che questo sia una porcheria che devasta le tombe). Ebbene, a quell’accordo di programma si aggiunse nel 2005 la firma del presidente della Regione, Renato Soru. Per quale motivo quest’ultimo, se aveva qualcosa da rilevare, non lo ha fatto in quell’occasione, o in altra successiva, anziché iniziare una battaglia, finita in tribunale, che non solo ha causato la perdita di decine di posti di lavoro e danneggiato dei cittadini che, piaccia o non, erano nel pieno diritto, ma, inoltre, espone oggi la regione ad un risarcimento di cifre astronomiche. Tutto questo prendendo a pretesto la tutela della necropoli. Su questo aspetto la invito a leggere la sentenza del TAR, quella del Consiglio di Stato ed una recente intervista del sovrintendente Santoni, che sicuramente meglio di quanto potrei fare io spiegano come sono andate le cose. Personalmente, prima di diventare consigliere comunale e di conoscere nei minimi dettagli la vicenda, pensavo anche io che il progetto fosse una porcheria. Appena eletto, ho chiesto al presidente della commissione Urbanistica di fare un sopralluogo e mi sono reso conto che così non era per tutte le ragioni successivamente accertate anche dai Tribunali amministrativi. Ho avuto modo di verificare che, se finalmente fosse realizzato quanto scritto nell’accordo di programma, le imprese realizzerebbero ettari di parco per il Comune di Cagliari e per i suoi cittadini. Questi per me sono motivi più che validi, insieme alla tutela della certezza del diritto per sostenere la posizione assunta finora da AN e dal centro destra. Perfino qualche mese fa abbiamo chiesto pubblicamente alla regione di sedersi intorno ad un tavolo per ragionare insieme, nonostante tutto. Ancora oggi Soru annuncia di voler perseverare nel suo atteggiamento e lo fa rischiano soldi pubblici, non i proopri. L’incoerenza, semmai e in chi, in nome della menzogna e in spregio alla certezza del diritto, si spaccia per essere tutore del paesaggio. Quello stesso paesaggio che vuole devastare, colando 1 milione di metri cubi sulla costa di S. Elia, nel silenzio complice dei suoi “ragazzi pon pon” di Legambiente.
PS: La vicenda di Tuvixeddu dura ormai da decenni e mi sembra sempre meno probabile che lei abbia votato Forza Italia, pensandola diversamente su questioni certo non secondarie. Nessun problema: infatti, l’epoca in cui viene dato spazio ai commenti anonimi su questo sito finisce qui. La saluto cordialmente.
Alessandro Serra
Da 1418151@aruba.it a
23/08/2008
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