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29/06/2008

Nei giorni scorsi come gruppi di maggioranza del consiglio comunale di Cagliari abbiamo incontrato il presidente del Cagliari Calcio per parlare dello stadio S. Elia. Contrariamente a quanto ritiene una parte del centro-sinistra, che sulla questione ha pensato esclusivamente a sollevare polemiche anziché andare al sodo, non si può parlare dell’impianto senza sentire chi rappresenta la squadra della città. Rispetto alle vecchie delibere non solo vi è un nuovo progetto proposto dal Cagliari, ma vi è anche la rinuncia alla proposta di realizzare in loco una nuova città mercato. Quest’ultimo punto era quello che in passato aveva allontanato le posizioni di Cellino da quelle del consiglio. Altra novità è rappresentata dal fatto che il nuovo stadio sarebbe disponibile anche per l’organizzazione di concerti e grandi eventi. Sono elementi sui quali si deve riavviare un dialogo e sui quali non si può pensare di ragionare senza il contributo del Cagliari Calcio, a meno che il PD, pur di compiacere il suo leader, non stia pensando di far giocare a Cagliari la squadra di Sanluri! Proposte concrete, pronte ad essere realizzate, a differenza del vecchio accordo di programma su S. Elia, venuto meno proprio perché gli elementi riguardanti la riqualificazione del rione, che per noi è una priorità, erano rappresentanti in termini insufficienti, contraddittori e incapaci . Il Comune ha già chiesto più volte invano che riprenda il dialogo sull’accordo di programma, ribadendo, però, che i progetti devono essere conformati alle esigenze dei Cagliaritani e non viceversa. Riteniamo, altresì, che debbano essere messe da parte quelle soluzioni che spalancherebbero le porte alla cementificazione del quartiere e che si debba puntare, semmai, sulla vocazione sportiva dello stesso. La realizzazione di un nuovo stadio non è solo un’esigenza della squadra, ma è una questione avvertita dall’intera cittadinanza.
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