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Inviato da: Alessandro Serra
23/06/2008

(ASCA) - Roma, 23 giu - Potrebbe trattarsi della piu' grande trasformazione della rete da dieci anni a questa parte il piano che prevede un allargamento del sistema di assegnazione degli indirizzi Internet. Giovedi' l'Icann, la societa' che assegna nomi e numeri identificativi sul web, decidera' se modificare le ferree regole che attualmente ci sono sui domini, attualmente limitati a singoli paesi, come .uk (Gran Bretagna) o .it (Italia), al commercio come .com, e alle organizzazioni istituzionali, come .net o .org. Ogni persona fisica potra' registrare un dominio sulla base del proprio nome, mentre le compagnie potranno registrare facilmente indirizzi legati al contenuto del settore in cui operano. Per aggirare le restrizioni, qualcuno ha fin qui utilizzato il sistema attuale. Per esempio, lo stato di Tuvalu, isola-nazione dell'arcipelago polinesiano, ha affittato l'utilizzo dell'indirizzo .tv a molte compagnie televisive. Sono tre anni che l'Icann studia una liberalizzazione dei domini, come ricorda alla Bbc news, il capo esecutivo Paul Twomey. ''L'impatto sara' diverso da paese a paese, ma consentira' a comunita' e soggetti commerciali di esprimere le proprie identita' on line'', ha detto Twomey. ''Come gli Stati Uniti nel 19mo secolo, siamo sul punto di aprire nuove proprieta' immobiliari, nuove terre, e la gente potra' accedere a queste nuove opportunita'''. Se le nuove regole verranno confermate, potra' essere registrato come dominio qualsiasi gruppo di lettere. E questo consentirebbe l'ambita registrazione del dominio .xxx, che interessa tutta l'industria del porno e che fin qui e' stato negato dall'Icann. Su questa possibilita', Twomey ha ricordato che il nuovo sistema sara' ''aperto e tutti'', ma che ci sara' comunque una commissione con il potere di bloccare un dominio per ''ragioni morali o di ordine pubblico''. Per il nuovo sistema, l'Icannha gia' speso 10 milioni di dollari, ma si conta molto su un recupero dei costi.

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 Alessandro Serra - Cagliari