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Alessandro Serra
22/10/2007
Il Consiglio. Serra e Angius: «Il sant'Elia è una priorità: presenti il progetto e decideremo»
Sino a pochi giorni fa non transigevano: concorso internazionale di idee o gara d'appalto, niente concessione diretta. Ora, sarà che il progetto del Cagliari calcio è reale dopo anni di chiacchiere, sarà per il neo decisionismo ostentato dal sindaco, sta di fatto che Riformatori, Alleanza nazionale e Udc aprono un varco sul sant'Elia. «Il concorso di idee è la via maestra, ma non l'unica», dice ora il leader consiliare di An Alessandro Serra. «Siamo pronti a discutere anche tutte le altre soluzioni che rispettino i canoni della legittimità e della trasparenza».
Esattamente ciò che sostiene, con termini diversi, il capogruppo dei Riformatori: «Nessuna preclusione purché la procedura scelta sia legale e trasparente e ci sia una convenienza per la città e per il Cagliari calcio e la proposta valorizzi il patrimonio del Comune». Più prudente, ma disponibile, l'Udc: «Vediamo il progetto, poi ne parleremo», è il laconico commento del numero uno Paolo Carta. Ma i centristi potrebbero avere ragioni, diciamo extra calcistiche, per dire no al progetto.
Certo, l'eliminazione degli spazi commerciali (la Caralis arena non ne prevede) aiuta il dialogo. E forse a spingere la maggioranza verso una decisione è anche la consapevolezza - finalmente - del fatto che lo stadio continua a succhiare soldi pubblici (oltre quattro milioni di euro in quattro anni) e a non rendere un soldo. E qualcuno, prima o poi, potrebbe essere chiamato a renderne conto.
Per questo ora i riottosi del centrodestra sembrano accelerare: «Da tempo il gruppo di Alleanza Nazionale ripete che la questione-stadio deve essere una priorità: non si può chiudere questa consiliatura senza risolvere il problema. Ribadiamo la necessità di un incontro tra le forze che appoggiano il sindaco Floris per trovare un comune sentire sul tema», chiarisce il leader di An. «Ma prima vogliamo vedere il progetto che ancora non è stato presentato al Consiglio Comunale», aggiunge Serra e conferma Angius. «Prima sarà presentato, prima sarà possibile valutarlo insieme alle altre opzioni possibili e, soprattutto, adottare une decisione adeguata alle esigenze della città, dei tifosi e della squadra». (f. ma.)
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