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Alessandro Serra
23/05/2008

In questi giorni sono apparsi sui giornali alcuni commenti in merito alla notizia del consenso di Renato Soru all'arrivo di nuovi rifiuti campani. Col pregiudizio di sempre i "Chiacchieroni" del centro-sinistra hanno detto: "Cosa diranno quelli di Alleanza Nazionale che mesi fa sono andati al porto canale a protestare ora che al Governo c'è Berlusconi?"
Ecco, qui sotto, che cosa diciamo
Qualora dovesse ripresentarsi la possibilità dell’arrivo di immondizia campana in Sardegna, la posizione di Alleanza Nazionale non cambierà di una sola virgola e fin da ora siamo pronti a scendere in piazza contro una simile eventualità. Agli smemorati e a quelli che fingono di esserlo ricordiamo che già all’epoca in cui si paventò lo scarico di scorie nucleari – governava Berlusconi- i ragazzi di Azione Giovani andarono perfino a Roma a protestare. Pertanto l’accusa di strumentalizzare il problema deve essere rivolta verso chi manifesta solo quando il governo è di centro-destra. Non vogliamo neanche un sacchetto di immondizia campana per i seguenti motivi:
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Dal punto di vista dell’immagine il fatto che il mondo veda le vie di Napoli e successivamente tutti i media annuncino che i rifiuti saranno portati in Sardegna rappresenterebbe un danno incalcolabile per un’isola che dovrebbe vivere di turismo;
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Portare in Sardegna i rifiuti campani significa scegliere la strada più costosa (addirittura il doppio) e la più lunga;
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Siamo sempre pronti a dare solidarietà alle comunità in difficoltà, ma i beneficiari di eventuali gesti di generosità non possono pensare di non aprire le discariche in Campania èerchè "tanto si manda spazzatura in Sardegna";
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Stiamo ancora aspettando le dimissioni di Jervolino e Bassolino e che vada avanti il processo contro quest'ultimo;
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Il primo arrivo della Italror a Cagliari non era “coperto” dai poteri speciali ed è stata violata sia una legge regionale, sia l’ordinanza del sindaco Emilio Floris.
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