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Inviato da: Alessandro Serra
25/04/2008

Sul suo blog il consigliere regionale del PD, Chicco Porcu, scrive alcune affermazioni che meritano una risposta:

1) Un accordo di programma non è uno strumento attuativo, ma un documento di indirizzo strategico. Se non lo approvo come faccio a fare i progetti esecutivi e ad approvare le varianti urbansitiche?

Risp. La variante urbanistica sarebbe stata un effetto immediato della ratifica dell'accordo di programma, come previso dall'art. 34 del TUEELL (il passaggio in consiglio comunale è previsto proprio se l'accordo comporta una variante). Basterebbe aver letto almeno una volta l'accordo di programma per vedere che all'art. 12 richiede l'adozione di una variante urbanistica. Non è stato possibile ratificare l'accordo perchè il piano di Rem Koolhaas prevede 4 ipotesi e le diverse opzioni andavano da 600 mila mc in più a 1 milione di mc in più. Quale variante si poteva adottare in un quadro così indefinito? Pagare, come ha fatto la Regione, ben 800 mila euro per un piano che non serve a niente è da irresponsabili. C'è una bella differenza tra decidere che lì andranno 0 o 11 mila abitanti in più. Per quanto ci riguarda, il rilancio di S. Elia non può passare per una cementificazione della zona e eventuali nuove edificazioni devono essere ben calibrate. Koolhaas addirittura fa salire le case sempre più su, sopra il colle.

2) Cosa c'entra che siamo sul mare? Cagliari è sul mare. Il PPR impatta sulle zone non edificate non sulle aree urbane. Lo stadio c'è già non lo si sta costruendo ex-novo. Si potrà valutare nei progetti esecutivi se spostarlo o meno.
Risp. C'entra e come! Si dovrà anche verificare se il progetto del Museo non contrasti con quanto disposto dal Decreto dell’Assessore alla P.I. n. 553/89, in attuazione all’art. 1/ter delle Legge 431/85 (Galasso), che disponeva il vincolo di non trasformabilità … nella fascia dei 300 metri dal mare e se non sia in contrasto con quanto previsto dall’art. 15 del PPR, comma 3, rientrando nella fascia di 2000 metri dalla linea di battigia marina nella possono essere attuati soltanto gli interventi previsti negli strumenti urbanistici attuativi approvati e con convenzione efficace. Sarà interessante comprendere anche come la regione intenda dare risposta alla richiesta della Zaha Hadid Architets di ulteriori 7350 mq da adibire a parcheggio. Lo stadio rappresentato da Koolhaas non è quello attuale: è un "bestione" in riva al mare. Per fortuna tale ipotesi non è realistica (45 milioni non basterebbero mai a realizzare tutte le cose elencante dall'architetto olandese), perchè sarebbe devastante.

Quel "cosa c'entra che siano sul mare" fuga ogni dubbio su quale sia il concetto di tutela ambientale per uno dei collaboratori più stretti del presidente della Regione. Finalmente gettano la maschera... Noi vorremmo che si rispettasse quanto si chiedeva perfino nel Diritto Romano: "Ut praetores ex edictis suis perpetuis jus dicerent". Invece la giunta regionale continua a procedere per "editti repentini" e il risultato è che applica la legge per gli amici e la interpreta per i nemici.

3) (...)la responsabilità per aver rinviato sine die 220 milioni di investimenti, 1200 posti di lavoro per 3 anni e mortificato la speranza di un futuro diverso per la città e gli abitanti di S.Elia. Purtroppo ne esce male la politica da questa vicenda. E questo è comunque un male per tutti. 

Risp. Il calcolo sui posti di lavoro è totalmente sballato. Non accettiamo lezioni da chi col propio malgoverno ha causato la perdita di migliaia di posti di lavoro certi. E' proprio la mancanza di un indicazioni sul futuro del rione di S. Elia che ha causato il venire meno dell'accordo.

L’accordo di programma è venuto meno non per scelta politica, ma per la grave negligenza delle regione, che non ha presentato documenti richiesti già da due anni. Documenti essenziali per la ratifica.

 

Il sindaco ha dato la propria disponibilità a lavorare 7 giorni su 7 per raggiungere gli obiettivi, ma su basi serie, realistiche, non con piani  ad pompam vel obstentationem. Alleanza Nazionale è stata molto chiara circa il fatto che le proprie perplessità riguardano il Betile. Su tutti gli altri punti dell'accordo siamo pronti ad andare avanti, ma mettendo nero su bianco finanziamenti, tempi e tutto quanto occorre per migliorare veramente la vita dei Cagliaritani di S. Elia.

 

La sinistra cosa fa? Sapendo bene di non poter dare risposte concrete, sbatte la porta e inizia la campagna elettorale contro quello che temono possa essere lo sfidante di Soru alle prossime regionali, cercando di recuperare terreno in un quartiere dove i Cagliaritani l’hanno punita già poche settimane fa, proprio mentre questa polemica infuriava.

 

Solo nei giorni dello sbarco dell’immondizia campana sono stati così compatti!

 

Nella foga di “formare la testuggine” contro il sindaco Floris, si sono traditi.

 

E’ sintomatico il fatto che la reazione sia stata : “Per il Betile andremo avanti comunque, per S. Elia no”.

 

Il fatto che intendano andare avanti solo  laddove dovrebbero utilizzare poteri straordinari – che non hanno-, su una proprietà del Comune di Cagliari e che invece non abbiano fatto niente e non intendano fare niente sulla loro proprietà (i palazzoni di AREA), indica due aspetti:

 

  • Che per loro la priorità è il Betile e S. Elia viene, per usare un eufemismo,è  in secondo piano;
  • Che di riqualificare S. Elia non gliene importa niente;

 

Se veramente ci fosse stato qualcosa per S. Elia saremmo stati disposti a tutto, pur di farlo passare.

Invece, tanto poco gli interessa che hanno presentato un piano, costato 800 mila euro, che è lacunoso, contraddittorio e carente.

 

In modo cinico viene utilizzato per giustificare operazioni che non hanno nulla che fare con la vita del rione e per sperperare milioni di euro in consulenze ai loro amici.

 

Noi siamo disponibili a spiegare tutti gli aspetti politici e tecnici, ma credo che i Cagliaritani sappiano bene chi in città ha fatto e chi in questi anni ha solo bloccato e cerca di rifarsi un’immagine in prossimità delle elezioni. Il centro-destra è abituato a far sì che i progetti siano tali da poter essere realizzati e diventare realtà. Chi vuole stringere accordi di programma con noi la smetta di cincischiare e si adegui! Accusano gli altri di ciò che stanno facendo loro: un uso propagandistico di questa vicenda.

 

 

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 Alessandro Serra - Cagliari