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Inviato da: Alessandro Serra
26/02/2008

CAGLIARI. Sì alla riqualificazione di Sant’Elia, ma il museo Betile divide la maggioranza e la decisione è stata rimandata. Questo il risultato della commissione comunale consiliare all’Urbanistica che si è svolta ieri sera. Gli antefatti parlano di un protocollo d’intesa firmato un anno e mezzo fa dal sindaco Emilio Floris e dal presidente della Regione Renato Soru su tre punti: Betile e riqualificazione di Sant’Elia (con rimozione e/o ricostruzione dei palazzoni), il campus universitario nell’ex semoleria e l’accorpamento degli uffici della Regione. Le perturbazioni raccontano, invece: sia di rapporti tra le due istituzioni che si sono, ultimamente, deteriorati per la vicenda di Tuvixeddu (Comune e Regione su fronti opposti); e sia di una quadro politico che vede i gruppi minori del centro destra attenti a sottolineare una propria individualità.
 L’incontro di ieri era straordinaro e particolarmente importante: c’erano anche il primo cittadino, l’assessore competente Gianni Campus e quattro dirigenti, più un rinforzo di capi gruppo della maggioranza. La posta in gioco è il proseguo del protocollo d’intesa accennato. Il Consiglio deve decidere se dare mandato al sindaco di procedere per il raggiungimento degli obiettivi dell’intesa, di cui è parte centrale anche il Betile. A riguardo il primo cittadino e l’assessore hanno fatto presente che la Regione sta sollecitando i passi necessari «altrimenti si perde una parte dei finanziamenti». Trenta milioni di euro sono già disponibili e c’è la possiblità di recuperarne altrettanti come aggiuntivi (ma l’opera dovrebbe costare, è questa la stima che viene considerata più verosimile, circa centoventi).
 Una parte della maggioranza, però (tra cui Massimiliano Tavolacci, Udc, presidente della commissione; Alessandro Serra, capo grupo di An; e Salvatore Mereu, Forza Italia, presidente della commissione Finanze), si è mantenuta critica anche perchè «il Comune è stato emarginato nell’iter di questo progetto». Nello stesso tempo altri componenti della maggioranza (come Alessio Mereu, Riformatori; Claudio Tumatis, Città e Quartieri; e Antonello Floris, Udc) sono stati più possibilisti. L’opposizione (Ninni Depau e Andrea Scano, Pd) è stata, invece, più favorevole al progetto.
 In questo quadro il sindaco Floris ha cercato di mediare tra le componenti più critiche, probabilmente consapevole che il pacchetto del protocollo d’intesa è unitario, almento per la Regione. Il che significa che difficilmente Renato Soru lascerebbe senza conseguenze negative, nei rapporti col Comune, un ritardo (con perdita di finanziamenti) sul Betile.
 Terminata la riunione di commissione, i consiglieri della maggioranza si sono incontrati per chiarire alcuni punti al loro interno. Contemporaneamente, però, tutti si sono espressi a favore della riqualificazione abitativa di Sant’Elia (dove è ipotizzato che sorga anche il Betile).
 Durante il dibattito una parte della maggioranza ha anche fatto presente il comportamento su Tuvixeddu che ha visto la Regione «stracciare l’accordo di programma del 2000». Mentre adesso ci viene chiesto di dare mandato al primo cittadino per intraprendere un percorso verso un altro accordo di programma. per l’attuazione del protocollo d’intesa. Più volte la maggioranza di centro destra ha lamentato come il Consiglio non sia stato coinvolto. Il master plan per la riqualificazione, è stato detto, è certamente guidato da un numero uno del settore, l’architetto Rem Koolhaas e il suo staff, ma «noi non siamo coinvolti».
 

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 Alessandro Serra - Cagliari