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19/02/2008

In Consiglio il sindaco Floris chiede chiarezza: confronto con l'assessore Campus

Ma il progetto di rilancio sembra avviato alla bocciatura  
Venerdì la commissione Urbanistica predisporrà un documento da votare martedì.
C'è aria di bocciatura intorno al progetto di ristrutturazione dello stadio Amsicora. Niente di formale, almeno per il momento: il Consiglio comunale ha deciso di ritrovarsi martedì prossimo per dire una parola decisiva. Ma, alla luce di quanto affermato dal sindaco Floris nel corso del dibattito, il progetto presentato dalla Ksa Entertainment rischia seriamente di non passare il vaglio dell'aula. Restano i “supplementari”: la riunione della commissione urbanistica (allargata ai capigruppo e ai consiglieri interessati) che venerdì dovrebbe produrre un documento da votare in aula, e il Consiglio comunale di martedì prossimo.
L'ASSESSORE Ma, appunto, non sembra esserci molto spazio per l'approvazione del progetto di ristrutturazione da parte dell'aula. Anche se la questione ha creato qualche incrinatura all'interno della Giunta e della maggioranza. Non è passata, certo, inosservata la diversità di veduta tra il sindaco e l'assessore all'Urbanistica Gianni Campus. Il membro dell'esecutivo, in apertura di seduta, si è limitato a riportare una serie di pareri tecnici, guardandosi bene dall'esprimere una propria posizione sul merito. Giusto la spiegazione che l'aula era chiamata a deliberare sulla fattibilità dell'opera e non su rilievi alla cubatura dell'opera mossi dai tecnici.
IL SINDACO È, invece, entrato nel merito Emilio Floris. Ha prima ricordato che sull'Amsicora il Consiglio aveva dato almeno quattro indicazioni ben precise: il fatto che il progetto dovesse rientrare nell'ambito delle proprietà del proponente (limite posto quando sembrava che gli interventi potessero riguardare anche il Campo Rossi), il ridimensionamento dei volumi dell'opera, il considerare quella come area speciale e quindi trattare con con delicatezza e, infine, la necessità di un'intesa con il Comune. Basandosi su queste valutazioni, Floris non ha nascosto la sua opinione. «Allo stato attuale», ha detto, «non si può dare parere positivo». Frase, in qualche modo, temperata dalle valutazioni sull'importanza delle iniziative dei privati.
L'AULA Le parole del sindaco hanno acceso il dibattito. Che, in linea di massima, ha finito con l'assumere una “piega” politica: il centrosinistra, pur con qualche distinguo, si è schierato a favore dell'intervento mentre il centrodestra ha seguito le indicazioni del sindaco. Certo, anche in questo caso, sottolineando le differenze: Massimiliano Tavolacci (Udc), presidente della commissione Urbanistica, ha sottoscritto i dubbi sull'eccesso delle volumetrie mentre Stefano Schirru (Forza Italia) ha puntato sul fatto che gli eventuali lavori fermerebbero gli atleti per lungo tempo. Ma altri interventi non sono sembrati in totale sintonia con il pensiero di Emilio Floris: Alessandro Serra (Alleanza nazionale) ha lasciato intendere che quel progetto, tutto sommato, non gli dispiace. L'opposizione, dal suo canto, ha mostrato di apprezzare il progetto. Non solo: mentre Massimo Zedda (Sinistra democratica) ha posto l'accento sulle divergenze tra sindaco e assessore, Ninni Depau (Partito democratico) ha sostenuto che l'eventuale superamento della cubatura non è questione rilevante in questa fase del processo. Marco Piras (Partito democratico) ha, invece, posto l'accento sull'eventuale rischio che i consiglieri corrono di pagare danni in caso di pronuncia da parte del Tar.
LA CHIUSURA Un dibattito che ha preso una piega differente quando è intervenuto Giorgio Angius (Riformatori) il quale ha chiesto che venisse prodotto un documento da sottoporre a votazione. Dopo gli ultimi interventi, è tornato sull'argomento il sindaco che ha esternato i suoi dubbi sulla destinazione dell'intervento: a suo modo di vedere, la vocazione ricettivo-congressistica supera quella sportiva. E, ancora una volta, ha puntualizzato: «Non sono certo contrario all'iniziativa privata». Il presidente Ghigo Solinas ha interrotto la seduta per una riunione dei capigruppo: i dieci minuti previsti sono diventati trentanove. E, alla fine, si è deciso di rimandare tutto alla commissione Urbanistica in programma venerdì mattina: da quella sede dovrà uscire un documento che sarà sottoposto martedì prossimo all'esame dell'aula. Ma sembra sempre più probabile che senza un nuovo intervento sul progetto l'Amsicora sia destinata a non cambiare volto.
MARCELLO COCCO

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