


L'8 gennaio la presidenza della Regione Sardegna ha diramato il seguente comunicato stampa
08.01.08 - comunicati stampa - comunicati stampa
Rifiuti, la Sardegna ha il suo piano per lo smaltimento
Nella conversazione telefonica di ieri mattina fra il Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi, e il Presidente della Regione, Renato Soru, non si è parlato dello stato attuale né della prospettiva dello smaltimento dei rifiuti in Sardegna. Il problema è chiaramente analizzato e affrontato nel Piano regionale dei rifiuti, dove sono indicate le soluzioni per l'immediato e per il futuro.
La Regione si è assunta tutte le responsabilità che le appartengono e si muove con coerenza per migliorare la raccolta differenziata che vedeva la Sardegna nelle ultime posizioni in Italia nel 2004, e per trasformare i rifiuti secchi indifferenziati in energia a costi più bassi, prodotta con impianti che siano in grado di limitare al massimo le conseguenze per l'ambiente.
Tutto questo è dovuto non solo per evitare le emergenze ambientali, ma per affrontare il tema dei rifiuti tenendo conto della riduzione dei costi dello smaltimento per i cittadini sardi.
IL 9 GENNAIO IL GIORNALE DI SARDEGNA HA SCRITTO:
Oggi vertice a Roma tra Prodi e i presidenti delle Regioni per risolvere il problema partenopeo
Gius eppe Mar ongiu giuse ppe. maro ngiu@ epolis.s m Soru dice sì ai rif iuti campani, Morit tu invoca la solidarie tà dei sardi verso i napoletani ma le zone prescelte ad “ospitare” le ecoballe campane non esprimono troppa gioia per la notizia e si prepar ano a bloccare le 60 tonnella te di rif iuti. In testa c'è l'ex sindaco di Ozieri, Gi ovanni Cubeddu, An, che si dichiar a pronto a una nuova occupazione della discarica di Coldianu, fr a i l uoghi prescelti anche nel 2006 per accogliere la spazzatur a indif ferenzia ta. A dare man forte, il sindaco di Olbia, Giovannelli, che ha deciso di rispolver are l'ordinanza contingibile e urgente emanata da Settimo Nizzi, allor a primo cittadino della città del nord est, attr averso la quale si vietava l' ingresso in porto - quindi anche lo scarico, il trasporto, lo stoccaggio, il conferimento , il trattamento e lo smaltimento - di rif iuti di provenienza extraregionale. La Sardegna sarà fr a le regioni che accoglier anno par te dei rif iuti della Campania, la conferma arriv a alle 20 di ieri. Il presidente Rena to Soru ha accolto la richies ta di disponibilità rivoltagli lunedì dal premier Romano Pr odi durante un colloquio telefonico. Sono tuttora in corso contatti con i sindaci delle aree dell’I sola in cui s ono presenti siti per lo smaltimento dei rif iuti. A loro la Regione chiederà l’assenso a conferire quelli provenienti dalla Campania, probabilmente una sessantina di tonnella te, come ipotizza to ieri mattina da fonti dell’assessor ato all’A mbiente. Alc uni primi cittadini, fr a cui L eonardo La du, sindaco di Ozieri, nel Logudoro, hanno già dato un assenso di massima. «Si tr atta di non dire un no ideologico, a priori», chiarisce La du, «cer to», specifica, «se siamo disposti a aiutare la Campania a uscire dall 'emergenza non vogliamo però distruggere il nostro territorio, perciò quando qualcuno dalla Regione si farà sentire chiederemo di sapere quantità, tempi, sostanze tr asportate ». In ogni caso la quantità esatta di rif iuti, i tempi e i modi di conferimento sar anno definiti dalla Regione, ha spiegato l’assessore all’Ambiente Cicito Morit tu, d’intesa con gli amminis tratori dei comuni interessati. «L a Sardegna», ha dichiar ato Morit tu, «non si sottr ae all’impegno di fronte a un’emergenza nazionale». In - tanto il centrodestra passa all'attacco. «Se il governatore della Sardegna accetta le condizioni dettate da Pr odi, per coerenza dovrebbepoi dimettersi». Lo hanno dichiar ato i deputati sardi di Forza It alia Salvatore Cic u e Giovanni Ma rr as, dopo le aperture regionali sulla eventuale possibilità di stoccare rifiuti in Sardegna. «Si sta prospettando lo stesso scenario di pochi anni fa, in merito ai rif iuti tossici che volevano scaricare in Sardegna provenienti dalla Basilica ta. Ci fu una vera è propria presa di posizione da parte del governatore sardo nel rif iutarli », continuano i due parlamentari azzurri, «non vorremmo che i rif iuti provenienti dalla Basilica ta fossero stati r ifiuta ti solo perchè allor a il presidente del Consiglio era B erlusconi mentre oggi si accettano quelli della Campania perchè il presidente del Consiglio è Pr odi. Questa procedur a di due pesi e due misure, da parte di Soru, sarebbe inaccettabile. In oltre trasportare per via marit tima i r ifiuti sia tossici, sia non tossici è pericoloso». Anche Ma tt eo Sanna, consigliere regionale An, dice no ai rif iuti campani.
Se è vero quanto ha scritto Il Giornale di Sardegna in data 9-1 (che sarebbe anche confermato dai tempi di partenza e di arrivo della nave carica di rifiuti), significa che l'accordo è stato raggiunto già lunedì 7-1, che la presidenza della regione ha mentito ai Sardi e che l'unica opera di disinformazione è stata compiuta dal presidente Soru. Vogliamo ancora una volta ricordare che i tempi sono rilevanti, altresì, sotto il profilo giuridico in quanto l'ordinanza del presidente Prodi che conferisce poteri straordinari a De Gennaro è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale solo l'11 gennaio. All'epoca dei fatti, pertanto, poichè la nave è sbarcata a Cagliari il 10-1 ed è salpata almeno il giorno precedente, il presidente della Regione nel consentire l'arrivo dei rifiuti campani ha violato la L.R. n. 6/2001. Il centro-sinistra, schieratosi "a testuggine" in un'acritica difesa degli errori del proprio presidente, elude la richiesta di chiarimenti che proviene da migliaia e migliaia di Sardi e cerca di spostare l'attenzione sui problemi di ordine pubblico verificatisi a Bonaria venerdì scorso. Non si possono usare quegli episodi per inficiare la protesta legittima, non violenta e democratica di migliaia di Sardi, che hanno il diritto di contestare le operazioni scellerate, autoritarie ed illegittime del presidente della Regione.