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| Autor: |
Alessandro Serra |
Erstellt am: |
11/10/2007 |
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| Cagliari, Sardegna, Italia |
Erstellt von Alessandro Serra am:
28/04/2008

Un lettore del blog mi segnala, con tanto di foto, la gaffe della regione Sardegna consumatasi il 25 aprile: la corona di fiori mandata dalla presidenza è stata deposta frettolosamente già alle ore 8,15 (le celebrazioni iniziavano alle 9) lasciata fuori dal cancello del Parco, adagiata sul fascio littorio stilizzato che si erge sulla via Sonnino. Celebravano forse la battaglia per la Trincea delle Frasche? Hanno mandato i fiori tramite il servizio Interflora? Oppure perfino tra gli insospettabili antifascisti si cela qualche nostalgico, che pensa che la storia della Patria sia iniziata prima della resistenza?
Mi auguro che almeno quando corteggiano una giovane questi signori non mandino i fiori alla nonna!
Grazie per la segnalazione!
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Erstellt von Alessandro Serra am:
28/04/2008

Il gruppo di Alleanza Nazionale dall’inizio della consiliatura in corso ha intrapreso una battaglia per l’apertura di spazi dismessi -come la Manifattura Tabacchi- e contro la realizzazione del progetto-Betile, che, non nascendo da una necessità, risulta evidentemente superfluo (essendoci già degli spazi da destinare alla cultura)e non supportato da un progetto culturale (non sanno nemmeno che cosa esporre una volta realizzato il colosso bianco in riva al mare). Le motivazioni sono tante e la vicenda si è fatta sempre più intricata, in quanto la giunta regionale ha legato strumentalmente il progetto del museo alla riqualificazione di S. Elia, per la quale invece, al di là degli annunci, non è stato fatto alcun passo concreto, a parte uno studio di fattibilità, costato 800 mila euro, che non fornisce soluzioni realmente concretizzabili. Abbiamo cercato di riassumere tutto in un documento .
Potete clickare anche sulla foto per scaricarlo.
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Erstellt von Alessandro Serra am:
28/04/2008

La sinistra nega la verità su Villanova. Poichè ho ricoperto la presidenza della circoscrizione nella precedente consiliatura, sono testimone oculare del fatto che il centro-sinistra ha sempre votato contro tutti i provvedimenti che hanno destinato fondi al rione Villanova. Pertanto non può certo impartire lezioni agli altri. Durante la recente polemica in merito alla ratifica dell'accordo di programma qualcuno, compreso l'attuale presidente della circoscrizione (che nella passata consiliatura, da consigliere, ha votato come gli altri esponenti della sinistra) lamenta il fatto che si rischia la perdita di fondi per il rione citato. Non si comprende come possano essere persi, dato che si tratta di finanzimenti del bilancio regionale. Nè si comprende per quale motivo in maniera ricattatoria si leghino i fondi per Villanova all'accordo di programma e al progetto del Betile: non sono una benevola concessione, nè merce di scambio. Cagliari ne ha fatto richiesta già da tempo per rispondere a delle necessità ben precise, sentite dalla cittadinanza. La regione non può trattenerli per estorcere il consenso del Comune su operazioni che nulla hanno a che fare con gli interessi dei Cagliaritani. Ricordiamo, infine, per l'ennesima volta che l'accordo di programma non è venuto meno per volontà politica, ma per negligenza della stessa regione, che ancora non ha trasmesso, nè prodotto, documenti essenziali, richiesti dal Comune già dal gennaio del 2006! Poichè la vicenda viene utilizzata a scopi propagandistici dalla sinistra e dall'attuale presidente della Circoscrizione riporto qui, di seguito, la delibera votata recentemente dal Consiglio Comunale per stanziare oltre un milione di euro proprio per Villanova. Noterete che il centro-sinistra non ha nemme ...
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Erstellt von Alessandro Serra am:
27/04/2008

Quando negli anni '90 mi iscrissi al Fronte della Gioventù (che frequentavo per ragioni familiari da molto prima), si consumava la sfida per la carica di primo cittadino di Roma tra Gianfranco Fini e Francesco Rutelli. Per noi era già un risultato insperato arrivare al ballottagio, che allora finì, come è noto con la vittoria del centro-sinistra. A distanza di oltre un decennio un uomo di Alleanza Nazionale, un giovane che ha militato nelle file del Movimento Sociale Italiano diventa sindaco della Capitale, battendo lo stesso Rutelli nella città governata fino a pochi giorni fa da Walter Veltroni. Per noi, che viviamo la politica con il cuore, oltrechè con la testa, è una grandissima emozione.
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Erstellt von Alessandro Serra am:
25/04/2008

Sul suo blog il consigliere regionale del PD, Chicco Porcu, scrive alcune affermazioni che meritano una risposta:
1) Un accordo di programma non è uno strumento attuativo, ma un documento di indirizzo strategico. Se non lo approvo come faccio a fare i progetti esecutivi e ad approvare le varianti urbansitiche?
Risp. La variante urbanistica sarebbe stata un effetto immediato della ratifica dell'accordo di programma, come previso dall'art. 34 del TUEELL (il passaggio in consiglio comunale è previsto proprio se l'accordo comporta una variante). Basterebbe aver letto almeno una volta l'accordo di programma per vedere che all'art. 12 richiede l'adozione di una variante urbanistica. Non è stato possibile ratificare l'accordo perchè il piano di Rem Koolhaas prevede 4 ipotesi e le diverse opzioni andavano da 600 mila mc in più a 1 milione di mc in più. Quale variante si poteva adottare in un quadro così indefinito? Pagare, come ha fatto la Regione, ben 800 mila euro per un piano che non serve a niente è da irresponsabili. C'è una bella differenza tra decidere che lì andranno 0 o 11 mila abitanti in più. Per quanto ci riguarda, il rilancio di S. Elia non può passare per una cementificazione della zona e eventuali nuove edificazioni devono essere ben calibrate. Koolhaas addirittura fa salire le case sempre più su, sopra il colle.
2) Cosa c'entra che siamo sul mare? Cagliari è sul mare. Il PPR impatta sulle zone non edificate non sulle aree urbane. Lo stadio c'è già non lo si sta costruendo ex-novo. Si potrà valutare nei progetti esecutivi se spostarlo o meno.
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Erstellt von Alessandro Serra am:
25/04/2008

Fatti, non parole. Così il Sindaco di Cagliari, Emilio Floris, ha chiarito la sua posizione per quello che riguarda l'intesa fra Comune e Regione su Sant'Elia. "Noi siamo pronti non a scrivere l'accordo ma a riempirlo in termini di progetti. Nessuno si sogna di bloccare lo sviluppo della città. Credo ci siano tre priorità e tre condizioni imprescindibili, in questa situazione: la riqualificazione urbana del quartiere e del fronte mare e il Betile. Voglio, però, che sia chiaro che l'accordo può tenere se tiene tutto il progetto. Se avessi l'idea che l'obiettivo è quello di fare solo il Betile, che è un accessorio, non sarei disposto ad andare avanti. Voglio che i progetti si portino avanti solo se ci sono risorse certe ed effettive".
(da www.unionesarda.it)
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Erstellt von Alessandro Serra am:
24/04/2008

(immagine- Perseo salva Andromeda dal mostro marino).
Questa sera il consiglio comunale ha votato affinchè non venisse ratificato l'accordo di programma sul Betile.
Ecco una sintesi del mio intervento.
Invidiamo chi ha tante certezze, ma quelle che avete espresso oggi sembrano un po’ “alla Fuksas”. L’architetto durante una puntata di Annozero con fare saccente ha dato dell’ignorante al leader del PDL - e a chi lo ha votato - perché il Cavaliere ha attribuito a Cesare una certa citazione. «Era Cicerone, ragazzi, non Cesare, è una cosa gravissima!», ha urlato indignato l’architetto. In realtà la frase è attribuita a Cesare e Fuksas ha fatto una figuraccia. Anche gli architetti sbagliano!
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Erstellt von Alessandro Serra am:
22/04/2008
Martedì 22 aprile: question time.
Mercoledì 23 e giovedì 24 aprile:
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Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio ex art.194 del d.lgs. 267/2000 - relativi al lotto lavori di realizzazione asse mediano di scorrimento;
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Approvazione in deroga - realizzazione ascensore esterno ai sensi della l.13/89 - piazza Svizzera n.6 - zona urbanistica B4R1;
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Presa d'atto designazione presidente commissione assegnazione alloggi - art.8, c.1, l.r.13/89;
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valutazione della proposta di intervento di E.E.P. presentata dal sig. Giacomo Pisano (U.C. n.8, Q.N. 2, "Su Stangioni");
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Piano particolareggiato "Is Porrus" zona G/G2 - relativo all'area sita in Cagliari via Peretti - ditta Società Case immobiliare srl - variante non sostanziale;
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Mozione della commissione consiliare permanente attività produttive sul mercato ortofrutticolo di viale Monastir;
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Mozione per avviare le procedure di stabilizzazione del personale precario;
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Mozione per l'applicazione del requisito temporale di cui all'art.3, c.90, della legge n.244/2007 (legge finanziaria per il 2008) al f ...
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Erstellt von Alessandro Serra am:
18/04/2008
Nel tentativo di dimostrare che l'elettorato di centrodestra è composto solo da gente ignorante, l'archistar Fuksas ha mostrato solo le proprie lacune: durante una puntata di "Annozero" con fare saccente ha detto che Berlusconi ha attribuito erroneamente a Cesare una frase che, secondo il Fuksas, sarebbe di Cicerone. In realtà la frase è attribuita dai testi pervenuti proprio a Cesare! E dovrebbero essere questi personaggi, finti colti e carichi di boria a ridisegnare le noste città?
Forse è proprio ora che sia dia a Cesare quel che è di Cesare e a Fuksas delle ripetizioni!
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Erstellt von Alessandro Serra am:
18/04/2008

Se veramente ci fosse una minima chance di riqualificazione del rione S. Elia, saremmo disposti a tutto pur di non perderla. In realtà non vi é nulla e si fanno sempre più netti i contorni di un’operazione speculativa e di cementificazione. Infatti, la regione, proprietaria tramite AREA degli immobili, ben potrebbe porre in essere immediati provvedimenti per migliorare la vita di chi ci vive, senza perdere tempo e senza pagare milioni di euro per consulenze inutili. L’incuria in cui sono stati lasciati sembra essere presa non come un problema da risolvere, ma come pretesto per una variante urbanistica: in altre parole, si usa il disagio di S. Elia per operazioni ispirate da una logica meramente affaristica. A ciò si aggiunga che la documentazione fornita dalla regione è tanto carente da non permettere nemmeno un’istruttoria, né una conferenza dei servizi (obbligatoria ex art. 34 TUEELL), né una ratifica da parte del consiglio. Anche se fossimo favorevoli, non potremmo votare nulla. Da un verbale della commissione costituita per agevolare la realizzazione del Betile del gennaio 2006 risulta che il Comune già da allora ha richiesto i documenti utili alla predisposizione della variante. Inoltre, dalle prime stime fatte dagli uffici, in caso di approvazione dell’accordo, il comune subirebbe un danno di 9 milioni di euro dallo scambio di beni (come potremmo votare una cosa simile senza incorrere in gravi responsabilità?). Tale differenza tra dare e avere è oggettivamente maggiore alla luce del fatto che parte dei beni di cui si tratta passerebbe comunque gratuitamente al comune anche senza accordo di programma, in virtù della legge regionale n. 35 del 1995. Le ve ...
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Erstellt von Alessandro Serra am:
15/04/2008
Con l'introduzione dell'imposta sulle seconde case ad uso turistico e delle plusvalenze dei fabbricati adibiti a seconde case, la Regione sarda ha violato alcune norme dello Statuto e dei principi del sistema tributario dello Stato, mentre non vi è stata violazione della legge che ha modificato il Titolo V della seconda parte della Costituzione. Queste in sintesi le motivazioni della sentenza con cui il 13 febbraio la Corte Costituzionale aveva giudicato parzialmente illegittime le cosiddette "tasse sul lusso" introdotte in Sardegna con la Finanziaria regionale del 2006 e confermate l'anno successivo. Le motivazioni della sentenza (72 pagine) sono state depositate oggi e la Consulta ha anche confermato il rinvio alla Corte di Giustizia Europea di parte degli atti perchè si pronunci in via pregiudiziale sulla compatibilità di alcune imposte con le norme del Trattato dell'Unione europea. Vengono sottoposte al giudizio dell'organismo Comunitario le imposte fissate per lo scalo di aeromobili e di imbarcazioni da diporto perchè gravano sulle sole imprese che hanno domicilio fiscale fuori dal territorio della Sardegna, configurandosi come un aiuto di Stato (vietato dall'art. 87 del Trattato) alle imprese che svolgono la stessa attività con domicilio fiscale nel territorio della Regione. Respinto, invece, il ricorso contro l'ipotesi di tassa di soggiorno perchè la Consulta ha ritenuto corretto, sotto il profilo fiscale, l'applicazione ai soli non residenti in quanto questi ultimi non solo non sopportano alcun prelievo il cui gettito sia diretto al finanziamento (come indicato dalla Regione) di spese pubbliche connesse ai servizi e beni culturali e ambientali sardi, ma anche perchè "causano costi pubblici aggiuntivi rispetto a quelli programmabili dalla Regione in base al gettito delle imposte corrisposte dai soggetti r ...
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Erstellt von Alessandro Serra am:
14/04/2008

Mentre mi recavo al seggio, ieri mattina, ho pensato ad una scena penosa accaduta nel 2006: il ministro Pecoraro Scanio veniva ripreso mentre rideva e scherzava con il presidente della regione Emilia Romagna durante i funerali dei martiri di Nassirya. Può sembrare strano, ma è proprio quello che ho pensato mentre mettevo la croce sulla scheda elettorale. Gente così non solo non deve più ricoprire l'incarico di ministro, ma non deve più mettere piede in Parlamento nella nostra amata nazione.
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Erstellt von Alessandro Serra am:
13/04/2008
Gianfranco Fini ha espresso "grande soddisfazione" per la vittoria ottenuta dal Pdl alle elezioni e, in collegamento con 'Porta a Porta' dall'Auditorium della Confindustria, quartier general del Pdl, garantisce: "governeremo cinque anni" anche se "ci aspetta un impegno difficile per i tanti problemi che ha l'Italia. Fini ha sottolineato "la grande soddisfazione per l'esito del voto, che ha visto prevalere in modo inequivocabile la coalizione guidata da Berlusconi, così come avevamo previsto e come pochi credevano". Sul tema delle grandi riforme, il leader di An crede "che si possa dialogare, nel rispetto dei ruoli deciso dagli elettori, senza un clima di barricate". "Se ci sarà dialogo sulle riforme - ha aggiunto - dipende dall'opposizione e da come vorrà interpretare il suo ruolo. Se sarà pregiudiziale e dirà no - ha proseguito - a prescindere dal contenuto delle proposte è un conto. Se invece Veltroni terrà fede all'impegno di valutare volta per volta ogni singolo provvedimento si apre uno scenario diverso e si potrà dialogare nel rispetto dei ruoli. Del resto, è stato Berlusconi ad avviare una nuova fase perché gli auguri di Berlusconi a Veltroni non è solo bon ton ma l'apertura di una fase nuova, mettendoci alle spalle una fase in cui la campagna elettorale proseguiva anche dopo il voto".
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Erstellt von Alessandro Serra am:
11/04/2008
La maggioranza risponde agli ordini del sindaco e, in commissione urbanistica, inizia a fare le pulci - con toni e posizioni variegati - all'Accordo di programma su Sant'Elia e Campus universitario siglato il 28 marzo da Emilio Floris e Renato Soru e congelato dal sindaco una settimana più tardi. L'opposizione partecipa alla prima fase, poi due elementi su tre abbandonano polemicamente la riunione: «La commissione non deve istruire atti amministrativi». Finisce con un aggiornamento a dopo le elezioni, martedì prossimo. Con animo - si auspica - più sereno. Sarà dura. Una corsa contro il tempo perché l'intesa prevede che il Consiglio ratifichi l'accordo entro fine mese. E non è scontato. Più che uno scontro tra poli, quello di ieri in commissione è parso essere uno scontro trasversale tra moderati e intransigenti. Sull'aventino Udc e An, i più insofferenti alla politica di Soru e da sempre su posizioni critiche (soprattutto sul Betile) che insistevano sulla necessità di analizzare con attenzione la corrispondenza tra Protocollo di intesa siglato nel 2006 e l'Accordo di programma che ne è conseguito. Dall'altra la Sinistra arcobaleno e un elemento del Pd (Piras) infastitidi dalle contraddizioni nel centrodestra. Al centro alcuni esponenti del Pd, di Forza Italia e dei Riformatori concordi, sì, nell'analisi dell'Accordo, ma a bocce ferme (dopo il voto) e con l'obiettivo condiviso di «non perdere l'opportunità di rilanciare la città».
CHI C'ERA Per l'occasione in commissione c'erano - oltre al presidente Massimiliano Tavolacci (Udc), e i componenti Andrea Scano e Marco Piras (Pd), Claudio Cugusi (SA), Sandro Corsini (Fi), Sandro Vargiu (Riformatori) e Alessandro Serra (An) - anche l'assessore all'urbanistica Gianni Campus e il capo area ge ...
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