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| Author: |
Alessandro Serra |
Created: |
11/10/2007 |
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| Cagliari, Sardegna, Italia |
By Alessandro Serra on
25/05/2009
Martedì 26 maggio 2009 e mercoledì 27, ore 18:
- audizione del presidente del CTM in merito al servizio pubblico di trasporto e conseguente dibattito;
- piano particolareggiato del centro storico - 1^ fase - valutazione del quadro di riferimento e approvazione delle linee di indirizzo e degli interventi strategici;
- modifica artt. 17 e 18 dello statuto comunale;
- question time
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By Alessandro Serra on
17/05/2009
Martedì 19 e mercoledì 20 maggio 2009:
- Question time;
- Realizzazione di una bussola per l'ingresso principale del mercato di Is Bingias - approvazione in deroga per aumento di volume;
- Piano attuativo riguardante la sottozona urbanistica IC (intervento coordinato) compresa nel quadro normativo N.5, unità cartografica N.5 e un'area classificata S1*-ditte cos. coop. Antonio Puddu costruzioni srl e più - area sita in località Bingia Matta, compresa tra via Cornalias e gli uffici dei servizi tecnologici del Comune di Cagliari;
- Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio ex art. 194 del TUEL - Viola Antonino e più;
- Approvazione in deroga progetto ex l. 13/89 - installazione piattaforma elettrica v. Guido Reni N.8
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By Alessandro Serra on
13/05/2009
Si può essere favorevoli o
contrari ad un’opera, ma strumentalizzare una tragedia per creare dissenso rispetto
alla realizzazione della stessa è una vergognosa operazione di sciacallaggio
politico. Ieri si parlava dell’alluvione che ha colpito Pirri ed altre zone
della città di Cagliari. Alcuni consiglieri del centro-sinistra hanno detto: “Anziché usare i fondi per fare il tunnel e il
parcheggio in via Roma, usiamoli per mettere in sicurezza Pirri”. Come loro ben
sanno, i fondi CIPE del tunnel e quelli della legge Tognoli per il parcheggio
non possono essere usati per quella finalità. Hanno detto una balla in faccia a
cittadini che aspettano risposte serie. Si può criticare un progetto in sé, ma
pensare di fare disinformazione per insinuare il dubbio in chi vive una
situazione di emergenza è un’operazione bassa, che qualifica chi l’ha fatta. Il
punto di partenza per risolvere sia la situazione di emergenza, sia quelle “a
rischio” è il PAI (Piano di Assetto Idrogeologico): dobbiamo chiedere fondi
alla Regione per affrontare queste situazioni. Visto che lo schieramento
opposto è concentrato sulla propaganda e sulla demagogia, lo faremo noi.
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By Alessandro Serra on
11/05/2009

A molti di voi sarà capitato di trovare la propria maccchina ricoperta di volantini pubblicitari, posti sotto il tergicristallo o, peggio ancora, nella fessura della portiera (pronto a cadere). Nei mesi piovosi la sorpesa é duplice: infatti, non é raro che il volantino si trasformi in un "trasferello" e che il suo contenuto sia "stampato" dalla pioggia sul parabrezza o sulla carrozzeria, rendendo indispensabile il lavaggio del veicolo. A parte le seccature per il privato (che basterebbero), questa pratica é una vera e propria sciagura per l'igiene del suolo: i parcheggi e le piazze, infatti, in poche ore vengono indondati di volantini, che raramente vengono buttati dagli automobilisti nel cestino più vicino. Per spazzare le piazze, i parcheggi e le strade vengono spesi soldi pubblici. "Dovrebbero vietare questi volantinaggi", penserà qualcuno di voi. In verità sono già vietati (art. 43 e 44 del regolamento di igiene urbana) e sono previste sanzioni dai 100 ai 400 euro, oltre all'obbligo di rimozione della cartaccia a carico dell'autore della violazione (ove non sia individuabile, risponde il beneficiario del messaggio pubblicitario). Poiché, purtroppo, la realtà é quella che vediamo tutti i giorni, abbiamo presentato un'interrogazione per chiedere alla giunta di porre in essere un'azione incisiva al fine di far rispettare il regolamento.
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By Alessandro Serra on
11/05/2009
12 MAGGIO 2009, h, 17,30:
- Approvazione regolamento per il rilascio dei certificati di idoneità alloggiativa;
- Trasparenza, pubblicizzazione ed informatizzazione degli atti amministrativi: dibattito finalizzato alla predisposizione di una proposta di deliberazione;
- Analisi degli interventi programmati per risolvere la situazione di emergenza a seguito dell'alluvione del nese di ottobre 2008;
- Question time.
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By Alessandro Serra on
03/05/2009
Nonostante il consigliere Cugusi appartenga ad una parte
politica diversa dalla mia, non solo non ho esitato a dargli ragione quando ho
ritenuto condivisibile il suo punto di vista , ma addirittura a combattere
alcune battaglie con lui. Questa volta, però, nel suo articolo riguardante la
manifestazione “Monumenti Aperti”, pubblicato su “Il Sardegna” di oggi, ha
preso proprio una cantonata Riporto
giusto un passo: “Ogni dodici mesi c’è bisogno di ribadire il senso politico
della festa, annunciarlo in pompa magna e poi tradirlo subito dopo, blindando
nuovamente quegli spazi pubblici. È una forma di sottile perversione
amministrativa: l’istituzionalizzazione, la reiterazione e il festeggiamento
solenne dell’errore. Proprio chi è responsabile del furto sociale di quegli
spazi li celebra sadicamente ricordando che sarebbe bello che fossero
visitabili tutti i giorni. Come se il carnefice, davanti alla vittima,
intonasse le lodi di un mondo senza più violenza. Conosciamo l’autodifesa: i
Comuni, mica solo Cagliari, non hanno soldi per garantire l’apertura quotidiana
dei monumenti. Però, molte città italiane che sono diventate davvero turistiche
hanno costruito così il loro successo. Meditiamo, gente”.
Se è perdonabile il fatto che l’autore dell’articolo
dimentichi di citare gli ultimi siti restituiti ala città (la Passeggiata
Coperta e il Palazzo di Città, lo spazio sottostante il Palazzo Civico), non lo è il capovolgimento totale della realtà:
infatti, basta spulciare la lista dei monumenti e conoscere veramente la città
per verificare che gran parte dei siti sono visitabili tutto l’anno. Se consideriamo i soli spazi pubblici , la percentuale é ancora più schiacciante. Al termine
di questo inter ...
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By Alessandro Serra on
22/04/2009
Questa mattina è giunta la
notizia secondo al quale Berlusconi ha deciso di spostare il G8 da La Maddalena
a L’Aquila. Non sono d’accordo. Non che impazzissi per l’idea del vertice nell’isola
del Nord Sardegna e, anzi, vedevo con una certa preoccupazione l’arrivo degli
architetti, tra cui l’immancabile Stefano Boeri (area PD), per costruire in riva al mare, lui che, regnante Soru, è stato tra i pochi ad
essere autorizzato a farlo. Non ho mai pensato, come pomposamente, annunziava
qualcuno, che potesse essere “una grande occasione di sviluppo”, perché da
subito ho visto le imprese sarde messe da una parte. Tuttavia non ero animato
da una viscerale contrapposizione ideologica: quella, per intenderci, che fa
schiumare la bocca dell’estrema sinistra. E’curioso che proprio quest’ultima
sia quella che sui media e sui social-network si straccia le vesti per lo
spostamento dell’incontro degli 8 grandi. Sono contro o sono a favore? Se io fossi stato
ideologicamente contrario, starei festeggiando. Essi invece protestano contro
la manifestazione, ma, allo stesso tempo, poiché si tratta di una decisione di
Prodi-Soru, rimossa da Berlusconi sostengono contemporaneamente l’idea
contraria. NoG8 e SiG8! Si atteggiano a vestali della sardità loro, che poco
più di un anno fa accettarono che si portassero a Cagliari, violando la legge e finanziando di fatto
la compagnia Puglia Navigazione che stava già andando in malora, i rifiuti
della Campania. Però c’era Soru e tutto quello che toccava lui diventava bello
e buono per definizione, G8 e aliga compresi! La differenza ...
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By Alessandro Serra on
10/04/2009
Roberto Floreani, veneziano di nascita,vive e lavora a Vicenza. È uno
degli artisti più interessanti della sua generazione, come conferma
l’invito a partecipare alla mostra «Collaudi», curata da Beatrice
Buscaroli e Luca Beatrice, che aprirà il 7 giugno il nuovo Padiglione
Italia della 53° Biennale di Venezia. Le sue posizioni rispetto alle
avanguardie, quella che lui chiama arte di regime sono molto nette. È
stufo di quelle provocazioni che piacciono tanto al mercato dei
collezionisti. C’è un fatto nuovo all’esposizione veneziana di
quest’anno: la riscoperta della pittura e del disegno, di cui lei è uno
degli artisti più apprezzati. Significa che la videoarte, le
installazioni, eccetera, cominciano a segnare il passo? «Io
rivendico, nella mia opera, la sapienza del fare, il corpo della
pittura e per questo preparo la base del quadro, i colori, insomma uso
una metodologia rinascimentale, pur essendo un artista del mio tempo.
Il disegno è fondamentale, a patto che non diventi virtuosismo fine a
se stesso e che l’artista non diventi prigioniero della sua bravura. Io
valuto la tradizione ma contemporaneamente mi sento figlio dei
futuristi. Loro sono costruttori, mentre Duchamp e i dadaisti sono
distruttori dell’arte. Credo profondamente nel corpo della pittura, che
deve sempre vedersi». Che cosa è la pittura astratta, di cui lei è un brillante esponente? «La
novità assoluta del Novecento, soprattutto per gli artisti della mia
generazione (sono nato nel 1956), è l’astrazione. Balla è stato il più
geniale in questa direzione e io mi sento assai più vicino a lui che a
Kandinski. Lui ha un’idea calda, emozionante dell’astrazione, mentre in
Kandinski c’è un’idea più fredda, più costruita dell’immagine astratta.
Le mie radici di artista sono però anche di ...
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By Alessandro Serra on
10/04/2009
Con la trasmissione della notte
scorsa sul terremoto in Abruzzo Santoro ha superato sé stesso: il suo non è più
giornalismo militante, fazioso, di sinistra, ma odio allo stato puro. Non dico
che egli abbia fatto il gioco della sinistra perché neanche l’ultimo dei
militanti della sinistra avrebbe condotto in modo così becero un programma in
un momento estremamente delicato per la nostra nazione. Finora ho sempre pensato
che il suo essere sciacallo si limitasse alla strumentalizzazione di vicende
come quelle dell’Eurallumina, che il suo gioco fosse solo quello di far buttare
merda sulla nostra nazione dal solito giornalista straniero ripreso con alle
spalle la torre Eiffel o il Big Ben, che egli anteponesse la regioni di partito
a quelle della collettività, ma mi
sbagliavo: a questi ultimi antepone non il suo credo politico, ma il proprio
ego, i propri sentimenti più bassi. Non solo non è degno di condurre alcunché
sul servizio pubblico, ma non è degno di alcun rispetto chi, come lui, mentre
si piange, mentre si scava, mentre si spera e si dispera, inonda il video del
pus del suo cervello, incapace di fermarsi dinanzi alla morte ed alla
devastazione. Per fortuna la sinistra non è così, ma mi auguro che anche a
sinistra la smettano di contrabbandarlo come esempio di giornalismo libero,
obiettivo ed indipendente. Lui, il vignettista Vauro e gli altri collaboratori
del programma non sono degli stupidi: sono persone intelligenti e preparate che
sapevano esattamente quello che stavano facendo. Non sono riusciti a
trattenersi, hanno gettato la loro maschera buonista. Cosa dobbiamo pensare di
persone tanto cariche di odio da non conoscere la pietà umana? Purtroppo la
prossima settimana saranno ancora lì, a fare i cattivi maestri, atteggiandosi
per giunta ...
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By Alessandro Serra on
08/04/2009
Tratto da "L'Unione Sarda".
Credo
che la circostanza rappresentata dalla necessità di predisporre due
finanziarie in uno spazio breve di tempo dovrebbe imporci di ritornare
su alcune scelte compiute per rivederle alla luce delle esigenze
correnti. Lo dico con molta serenità e senza intendimento polemico.
Anzi convinto che ai pubblici amministratori spetti il compito di
essere più avanti rispetto agli amministrati, di antivedere i tempi
futuri, di proporre nell'oggi perché venga costruito il domani. Ma i
politici devono anche avere la capacità di persuadere tutti, di
ottenere quel consenso senza il quale non c'è azione di governo
efficace e veramente proiettata al futuro. Francamente non mi pare
questo il caso del progetto di Museo denominato "Betile". Una somma
enorme di danaro giocata su un'idea che non convince molti. E per
diversi aspetti. Il primo riguarda la concentrazione dei beni da
esporre in un unico spazio espositivo: siamo proprio sicuri che vada
bene così? Il mondo muove in una direzione opposta, e i singoli luoghi
rivendicano il diritto di possedere ed esporre le loro opere. Sia la
Grecia dei fregi prestigiosi del Partenone, sia il villaggio sardo dal
cui territorio sono state asportate le opere insigni che dovrebbero
essere esposte nel Museo cagliaritano. Il mondo potrebbe essere un
grande museo dislocato n ...
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By Alessandro Serra on
03/04/2009

di Prof. Giorgio Pellegrini
Assessore alla Cultura Comune di Cagliari
Cagliari riscopre il FuturismoTre volte Marinetti viene a Cagliari:
nel 1921, nel 1937 e nel 1938. Le ultime due scavalca il Tirreno in
idrovolante. Ammara anch’egli sulla laguna di Elmas, immensa pista
argentata per la trasvolata azzurra di Francesco De Pinedo – 1927 – per
le due Americhe.
Sono gli anni dell’aeroplano: l’estetica della velocità, teorizzata dal
Primo Futurismo, trova applicazione pratica e nuova linfa in
quell’entusiasmo aviatorio epocale che segna l’era post-bellica, per
sfociare – nel 1929 – nel Manifesto dell’Aeropittura Futurista.
Spirito del Tempo affollato di aeropittori, ali e motori urlanti a
pieno regime: da De Pinedo a Balbo, da Dottori a Balla, è un frenetico
incrociarsi di pennelli, colori e rotte aviatorie, flusso dinamico
irresistibile, generoso di un’iconografia trionfante di forme
aerodinamiche risplendenti – in cielo e sulla tela. Traffico nuovo, di
ali e di futurismo, che coinvolge subito Cagliari, il suo neonato
aeroporto, i suoi giovani artisti. E’ in quegli anni infatti che la
città sul golfo, da sempre rivolta al mare, apre la sua porta del
cielo: da allora il resto del mondo sarebbe stato più vicino, più
rapido l’abbraccio del progresso, delle idee.
E con l’idrovolante arrivano Marinetti e il Futurismo: sarà del 1939 la
prima – e unica – “Mostra d’Aeropittura” cagliaritana, alla Galleria
Umberto I e ancora, dello stesso anno è l’Aeropoema Futurista della
Sardegna del più brillante epigono del vate futurista nell’Isola.
Per tutto questo è sembrato legittimo e coerente intitolare
L ...
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By Alessandro Serra on
29/03/2009
| Edilizia: piazza pulita delle archistar che hanno sinistrato le nostre città |
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Basta
con la tendenza ad affidarsi ai “grandi nomi”: il progetto dei
quartieri abitativi deve ripartire dalla qualità degli spazi umani. Un
urbanista statunitense spiega come combattere “l’architettura della
morte”
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 |
| di Nikos A. Salìngaros e Matteo Tosi |
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By Alessandro Serra on
19/03/2009
 Potrete seguire la trasmissione in diretta su www.alleanzanazionale.it
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By Alessandro Serra on
18/03/2009

Ecco la "sbobinatura" del mio intervento al congresso provinciale di Alleanza Nazionale.
By Alessandro Serra on
16/03/2009
 Pubblicati i bandi per l'erogazione di un contributo “Buono Casa per le giovani coppie” e un contributo “Bonus neonato” .
Le domande potranno essere presentate entro il 6 aprile 2009.
1) Buono casa per le giovani coppie;
Al bando possono partecipare le giovani coppie, residenti nella città di Cagliari, che non abbiano superato i 40 anni di età, e che siano in possesso di un regolare contratto di locazione, o che abbiano sottoscritto un compromesso finalizzato alla stipula di un regolare contratto di locazione, per una unità immobiliare sita nel territorio cittadino a titolo di abitazione principale ed esclusiva.
2) Bonus neonato
Al bando possono partecipare i genitori dei bambini nati nell'anno 2008, residenti nella città di Cagliari da almeno due anni, che abbiano percepito nell'anno fiscale antecedente un reddito imponibile lordo non superiore a € 40.000,00.
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