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Autor: Alessandro Serra Erstellt am: 11/10/2007
Cagliari, Sardegna, Italia

Erstellt von Alessandro Serra am: 22/04/2009

Questa mattina è giunta la notizia secondo al quale Berlusconi ha deciso di spostare il G8 da La Maddalena a L’Aquila. Non sono d’accordo. Non che impazzissi per l’idea del vertice nell’isola del Nord Sardegna e, anzi, vedevo con una certa preoccupazione l’arrivo degli architetti, tra cui l’immancabile Stefano Boeri (area PD), per costruire in riva al mare, lui che, regnante Soru, è stato tra i pochi ad essere autorizzato a farlo. Non ho mai pensato, come pomposamente, annunziava qualcuno, che potesse essere “una grande occasione di sviluppo”, perché da subito ho visto le imprese sarde messe da una parte. Tuttavia non ero animato da una viscerale contrapposizione ideologica: quella, per intenderci, che fa schiumare la bocca dell’estrema sinistra. E’curioso che proprio quest’ultima sia quella che sui media e sui social-network si straccia le vesti per lo spostamento dell’incontro degli 8 grandi. Sono contro  o sono a favore? Se io fossi stato ideologicamente contrario, starei festeggiando. Essi invece protestano contro la manifestazione, ma, allo stesso tempo, poiché si tratta di una decisione di Prodi-Soru, rimossa da Berlusconi sostengono contemporaneamente l’idea contraria. NoG8 e SiG8! Si atteggiano a vestali della sardità loro, che poco più di un anno fa accettarono che si portassero a Cagliari, violando la legge e finanziando di fatto la compagnia Puglia Navigazione che stava già andando in malora, i rifiuti della Campania. Però c’era Soru e tutto quello che toccava lui diventava bello e buono per definizione, G8 e aliga compresi! La differenza ... Leggi tutto »

Erstellt von Alessandro Serra am: 10/04/2009

Roberto Floreani, veneziano di nascita,vive e lavora a Vicenza. È uno degli artisti più interessanti della sua generazione, come conferma l’invito a partecipare alla mostra «Collaudi», curata da Beatrice Buscaroli e Luca Beatrice, che aprirà il 7 giugno il nuovo Padiglione Italia della 53° Biennale di Venezia. Le sue posizioni rispetto alle avanguardie, quella che lui chiama arte di regime sono molto nette. È stufo di quelle provocazioni che piacciono tanto al mercato dei collezionisti.
C’è un fatto nuovo all’esposizione veneziana di quest’anno: la riscoperta della pittura e del disegno, di cui lei è uno degli artisti più apprezzati. Significa che la videoarte, le installazioni, eccetera, cominciano a segnare il passo?
«Io rivendico, nella mia opera, la sapienza del fare, il corpo della pittura e per questo preparo la base del quadro, i colori, insomma uso una metodologia rinascimentale, pur essendo un artista del mio tempo. Il disegno è fondamentale, a patto che non diventi virtuosismo fine a se stesso e che l’artista non diventi prigioniero della sua bravura. Io valuto la tradizione ma contemporaneamente mi sento figlio dei futuristi. Loro sono costruttori, mentre Duchamp e i dadaisti sono distruttori dell’arte. Credo profondamente nel corpo della pittura, che deve sempre vedersi».
Che cosa è la pittura astratta, di cui lei è un brillante esponente?
«La novità assoluta del Novecento, soprattutto per gli artisti della mia generazione (sono nato nel 1956), è l’astrazione. Balla è stato il più geniale in questa direzione e io mi sento assai più vicino a lui che a Kandinski. Lui ha un’idea calda, emozionante dell’astrazione, mentre in Kandinski c’è un’idea più fredda, più costruita dell’immagine astratta. Le mie radici di artista sono però anche di ... Leggi tutto »

Erstellt von Alessandro Serra am: 10/04/2009

Con la trasmissione della notte scorsa sul terremoto in Abruzzo Santoro ha superato sé stesso: il suo non è più giornalismo militante, fazioso, di sinistra, ma odio allo stato puro. Non dico che egli abbia fatto il gioco della sinistra perché neanche l’ultimo dei militanti della sinistra avrebbe condotto in modo così becero un programma in un momento estremamente delicato per la nostra nazione. Finora ho sempre pensato che il suo essere sciacallo si limitasse alla strumentalizzazione di vicende come quelle dell’Eurallumina, che il suo gioco fosse solo quello di far buttare merda sulla nostra nazione dal solito giornalista straniero ripreso con alle spalle la torre Eiffel o il Big Ben, che egli anteponesse la regioni di partito a quelle della collettività,  ma mi sbagliavo: a questi ultimi antepone non il suo credo politico, ma il proprio ego, i propri sentimenti più bassi. Non solo non è degno di condurre alcunché sul servizio pubblico, ma non è degno di alcun rispetto chi, come lui, mentre si piange, mentre si scava, mentre si spera e si dispera, inonda il video del pus del suo cervello, incapace di fermarsi dinanzi alla morte ed alla devastazione. Per fortuna la sinistra non è così, ma mi auguro che anche a sinistra la smettano di contrabbandarlo come esempio di giornalismo libero, obiettivo ed indipendente. Lui, il vignettista Vauro e gli altri collaboratori del programma non sono degli stupidi: sono persone intelligenti e preparate che sapevano esattamente quello che stavano facendo. Non sono riusciti a trattenersi, hanno gettato la loro maschera buonista. Cosa dobbiamo pensare di persone tanto cariche di odio da non conoscere la pietà umana? Purtroppo la prossima settimana saranno ancora lì, a fare i cattivi maestri, atteggiandosi per giunta ... Leggi tutto »

Erstellt von Alessandro Serra am: 08/04/2009

Tratto da "L'Unione Sarda".

C
redo che la circostanza rappresentata dalla necessità di predisporre due finanziarie in uno spazio breve di tempo dovrebbe imporci di ritornare su alcune scelte compiute per rivederle alla luce delle esigenze correnti.
Lo dico con molta serenità e senza intendimento polemico. Anzi convinto che ai pubblici amministratori spetti il compito di essere più avanti rispetto agli amministrati, di antivedere i tempi futuri, di proporre nell'oggi perché venga costruito il domani. Ma i politici devono anche avere la capacità di persuadere tutti, di ottenere quel consenso senza il quale non c'è azione di governo efficace e veramente proiettata al futuro.
Francamente non mi pare questo il caso del progetto di Museo denominato "Betile". Una somma enorme di danaro giocata su un'idea che non convince molti. E per diversi aspetti. Il primo riguarda la concentrazione dei beni da esporre in un unico spazio espositivo: siamo proprio sicuri che vada bene così? Il mondo muove in una direzione opposta, e i singoli luoghi rivendicano il diritto di possedere ed esporre le loro opere. Sia la Grecia dei fregi prestigiosi del Partenone, sia il villaggio sardo dal cui territorio sono state asportate le opere insigni che dovrebbero essere esposte nel Museo cagliaritano. Il mondo potrebbe essere un grande museo dislocato n ...
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Erstellt von Alessandro Serra am: 03/04/2009

idrovolantemarinetti_futurismo.jpg

di Prof. Giorgio Pellegrini
Assessore alla Cultura Comune di Cagliari

Cagliari riscopre il FuturismoTre volte Marinetti viene a Cagliari: nel 1921, nel 1937 e nel 1938. Le ultime due scavalca il Tirreno in idrovolante. Ammara anch’egli sulla laguna di Elmas, immensa pista argentata per la trasvolata azzurra di Francesco De Pinedo – 1927 – per le due Americhe.
Sono gli anni dell’aeroplano: l’estetica della velocità, teorizzata dal Primo Futurismo, trova applicazione pratica e nuova linfa in quell’entusiasmo aviatorio epocale che segna l’era post-bellica, per sfociare – nel 1929 – nel Manifesto dell’Aeropittura Futurista.

Spirito del Tempo affollato di aeropittori, ali e motori urlanti a pieno regime: da De Pinedo a Balbo, da Dottori a Balla, è un frenetico incrociarsi di pennelli, colori e rotte aviatorie, flusso dinamico irresistibile, generoso di un’iconografia trionfante di forme aerodinamiche risplendenti – in cielo e sulla tela. Traffico nuovo, di ali e di futurismo, che coinvolge subito Cagliari, il suo neonato aeroporto, i suoi giovani artisti. E’ in quegli anni infatti che la città sul golfo, da sempre rivolta al mare, apre la sua porta del cielo: da allora il resto del mondo sarebbe stato più vicino, più rapido l’abbraccio del progresso, delle idee.
E con l’idrovolante arrivano Marinetti e il Futurismo: sarà del 1939 la prima – e unica – “Mostra d’Aeropittura” cagliaritana, alla Galleria Umberto I e ancora, dello stesso anno è l’Aeropoema Futurista della Sardegna del più brillante epigono del vate futurista nell’Isola.

Per tutto questo è sembrato legittimo e coerente intitolare L ... Leggi tutto »

Erstellt von Alessandro Serra am: 29/03/2009

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Edilizia: piazza pulita delle archistar che hanno sinistrato le nostre città
Basta con la tendenza ad affidarsi ai “grandi nomi”: il progetto dei quartieri abitativi deve ripartire dalla qualità degli spazi umani.  Un urbanista statunitense spiega come combattere “l’architettura della morte”
di Nikos A. Salìngaros e Matteo Tosi
Erstellt von Alessandro Serra am: 19/03/2009

manifesto-congresso2009.png
Potrete seguire la trasmissione in diretta su www.alleanzanazionale.it

Erstellt von Alessandro Serra am: 18/03/2009

alessandroserra2.jpg

Ecco la "sbobinatura" del mio intervento al congresso provinciale di Alleanza Nazionale.


Erstellt von Alessandro Serra am: 16/03/2009

municipio2.jpg
Pubblicati i bandi per l'erogazione di un contributo “Buono Casa per le giovani coppie” e un contributo “Bonus neonato” .

Le domande potranno essere presentate entro il 6 aprile 2009.

1) Buono casa per le giovani coppie;

Al bando possono partecipare le giovani coppie, residenti nella città di Cagliari, che non abbiano superato i 40 anni di età, e che siano in possesso di un regolare contratto di locazione, o che abbiano sottoscritto un compromesso finalizzato alla stipula di un regolare contratto di locazione, per una unità immobiliare sita nel territorio cittadino a titolo di abitazione principale ed esclusiva.



2) Bonus neonato

Al bando possono partecipare i genitori dei bambini nati nell'anno 2008, residenti nella città di Cagliari da almeno due anni, che abbiano percepito nell'anno fiscale antecedente un reddito imponibile lordo non superiore a € 40.000,00.

 

Link Correlati:

Erstellt von Alessandro Serra am: 06/03/2009

an.jpg
Ore 9, Hotel Mediterraneo.

Erstellt von Alessandro Serra am: 04/03/2009

Tre mesi di sospensione per l’avvocato Antonio Di Pietro. L’ex pm di Mani Pulite si è visto confermare dal Consiglio nazionale forense la «sanzione» del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Bergamo che aveva già stigmatizzato il «doppio ruolo» ricoperto nei confronti di un amico di Montenero coinvolto in un omicidio: prima il neo avvocato ne prese le difese, poi passò tra le parti civili che sostenevano la tesi dell’accusa. Una cosa che non si fa: «La condotta del professionista - si legge nelle motivazioni della decisione - integra certamente la violazione dei doveri di lealtà, correttezza e di fedeltà (articolo 5, 6, 7 del codice deontologico forense) nei confronti della parte assistita e integra altresì l’illecito deontologico». A seguito degli accertamenti svolti, e della sussistenza degli illeciti contestati, «non può che conseguire la sanzione disciplinare». Calcolata in tre mesi di sospensione dell’esercizio della funzione di avvocato in quanto «adeguata alla gravità dell’illecito compiuto».

La storia è alquanto intricata. Pasqualino Cianci, amico d’infanzia di Tonino, l’8 marzo 2002 viene trovato ferito nella sua casa di Montenero di Bisaccia accanto al corpo senza vita della moglie, Giuliana. Mentre era in ospedale, Di Pietro, accorso da Milano, ne assume la difesa. Dopodiché l’ex pm lo ospita personalmente a casa per alcuni giorni. Trascorsa una settimana il colpo di scena: Di Pietro rinuncia all’incarico non appena ha «sentore» che l’amico potrebbe finire indagato, come di lì a poco effettivamente avviene. E alla prima udienza in Corte d’assise Cianci, ormai imputato, si ritrova l’amico del cuore - quello con cui aveva diviso il seminario, le feste comandate e le ferie - dall’altra parte della barricata.

A quel punto ... Leggi tutto »

Erstellt von Alessandro Serra am: 24/02/2009

Ieri abbiamo approvato il piano del porto. Potete trovare le relazioni nella sezione "documenti" di www.gruppoancagliari.it

Erstellt von Alessandro Serra am: 19/02/2009

A sentire una certa sinistra gli elettori sardi si sarebbero rincretiniti negli ultimi cinque anni. Quando nel 2004 hanno votato per Renato Soru erano intelligenti, colti e raffinati. Ora che hanno voltato le spalle a quello che, con sprezzo del ridicolo, qualcuno definisce “l’Obama sardo”, sono divenuti stupidi, ignoranti e rozzi. “La Sardegna ha perso” titola il giornale fondato da Antonio Gramsci e comperato dal capitalista padrone di Tiscali. Se questo è il livello di auto-critica, i signori di quel che rimane della Poltiglia Dilaniata (PD) saranno destinati a perdere le elezioni in eterno. La verità è che Renato da Sanluri non è più quello di cinque anni fa: non è più un homo novus, né un anti-politico, né un soggetto capace di portare in politica le migliori intelligenze disponibili sulla nostra terra. Intorno a lui pian piano sono sparite persone come Pigliaru e il “Governatore”, divenuto allergico a qualsiasi critica, si è circondato solo di yes man, di collaboratori valutati in base agli applausi che gli tributavano. Abbiamo visto perfino consiglieri comunali e altri rappresentati delle istituzioni abdicare al proprio ruolo per servire, nella speranza di ottenere la sua benevolenza, il tiranno nascente. La Regione è stata trasformata in una macchina da applausi, il decisionista si è rivelato solo un complessato ansioso di alimentare la propria immagine. Prendere decisioni importanti è cosa ben diversa dal trascorrere il tempo a curare la propria immagine. Col trascorrere del tempo quel signore che nel 2004 era capace di raccogliere ampi consensi si è ritirato nella sua Sardegna virtuale e, rendendosi conto di questo, non ha tentato di porre rimedio alla cosa: ha cercato di sostituire la sua ... Leggi tutto »

Erstellt von Alessandro Serra am: 17/02/2009

Una serata veramente emozionante quella di ieri: già verso le 16 nella sede elettorale di Ugo Cappellacci arrivavano notizie positive dai seggi del Sulcis-Iglesiente e da alcune sezioni cagliaritane. Nessuno ha fatto caso al sondaggio del sig. Luigi Crespi, che dava l’ex presidente della Regione in vantaggio dell’1,5 %, diffuso in quelle ore da alcuni siti WEB. I telefoni squillano, i ragazzi annotano sui fogli Excel i risultati e l’ottimismo si mescola con l’incredulità. “Non è possibile” dice uno. “Mi raccomando, comunicate anche le cattive notizie!” esclama un altro. Per ore le “cattive notizie” sono assolutamente poche e nella sala grande le immagini delle TV, che danno il governatore uscente in vantaggio sono accompagnate da cori di “Eeeeeee… sei sezioni!”. Sembra quasi che si vinca dappertutto, ma i più cauti ricordano che a Sassari non sta andando bene. Consiglieri, volontari, militanti e candidati percorrono i corridoi con i telefonini all’orecchio e passano parola su quanto viene comunicato dagli “inviati”. Arriva anche Ugo che, sfidando la scaramanzia, fa una prima intervista in TV. E anche in televisione finalmente, man mano che giungono i risultati, la cifra accanto alla faccia del nostro candidato supera quella del politico sanlurese. Sono le 5 e mezza del pomeriggio quando partono i primi “Ugo-Ugo-Ugo”. “Sssssssshtt!!”. I più scaramantici invitano alla prudenza. Arrivano altri risultati, la sala si popola, c’è sempre più chiasso e anche il lavoro dei giornalisti diventa più difficile in mezzo a tanta confusione. Verso l’ora di cena arrivano le prime bottiglie di spumante, maneggiate con cautela e nascoste in attesa di risultati più certi. “Ormai è fatta!” Mi dice un dirigente di partito. Me lo ripete da prima che chiudessero i seggi, ma ora aggiunge anche un “Non ti du appu ... Leggi tutto »

Erstellt von Alessandro Serra am: 09/02/2009

Ricevo e pubblico

Mi chiedo in questo momento che senso abbia la mia professione di medico, sempre attento gestire situazioni spesso drammatiche, a rispettare la vita, a combattere la disabilità, forse anche a ad amare chi ha la sfortuna di avere qualcosa di meno dalla vita.
Poi in una notte di luna piena d'inverno, prodromica ad una calda primavera, succede che un sistema folle decide che un uomo può uccidere un altro uomo, o meglio una ragazza e senza chiedergli il permesso.
Capisco quindi che probabilmente sbaglio a credere che sia importante esistere, indipendentemente da come la penso o da come sto fisicamente.
Capisco che la forma mentale, ma non intellettuale sia chiaro, di certi ambienti cosidetti riformisti, prevedano solo figacci sani, abbronzati solari e magari anche un po gay, che non guasta.
E se hai la sfiga di non essere sano, di avere una malattia grave o peggio ancora di avere bisogno degli altri, puoi essere sacrificato sull'altare della normalità, e quindi ucciso.
Perdonate il mio essere politicamente scorretto, ma non faccio il medico per uccidere, ho fatto una scelta di dedizione agli altri e ci credo anche se mi costa un po. Mi hanno sempre insegnato che il primo comandamento è vivere, a tutti i costi, e credo che il primo diritto civile, assoluto sia la vita, e soffrire, amare, combattere e dedicarsi agli altri
siano e debbano essere per un medico i principi ispiratori fondamentali sul piano ideologico e pratico.
Dolce notte Eluana, sei volata via in una notte di luna piena, fredda di ghiaccio e di paura, di follia e terrore.
NEVER IN MY NAME, SORRY
Vincenzo Mascia (VI)

 
 

 
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