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30/10/2008

Nei giorni scorsi il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, ha inaugurato il portale www.gioventu.it
Guarda la conferenza stampa di presentazione del nuovo sito
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29/10/2008
Primo rendiconto del disastro cittadino Il sindaco: «Niente tassa rifiuti a Pirri»
Caditoie, troppi ritardi Trascurate le indicazioni della relazione tecnica
CAGLIARI. I primi calcoli parlano di quaranta milioni di danni per Cagliari: 19 per Pirri e 20 per Fangario. Poi vi sono tutte le altre situazioni minori, da via Abruzzo in poi, ancora da quantificare. E ieri in consiglio comunale quasi tutti i consiglieri sono intervenuti. Ma i toni, a ridosso di cinque morti, sono stati tutti sommessi anche quelli, nella sostanza, più critici (Ninni Depau, Pd; Massimo Zedda e Giorgio Cugusi, Sinistra democratica). Tutti d’accordo sul fatto che così non si può continuare e che occorrono interventi per «prevenire simili avvenimenti», come precisato dal sindaco Emilio Floris. Critiche anche da parte della maggioranza: Franco Masia (Forza Italia) ha lamentato la tempistica nelle pulitura delle caditoie. Il primo cittadino, che è intervenuto diverse volte, ha precisato anche la necessità di intervenire con una serie di aiuti diretti e indiretti nei confronti delle migliaia di famiglie coinvolte, soprattutto a Pirri, nell’alluvione. In particolare ha annuncaito il blocco del pagamento della tassa sui rifiuti da parte dei cittadini della frazione. Ed espreso la necessità di una valutazione dei danni subiti prima di chiederne il pagamento alle singole famiglie. Alla fine del dibattito ha sottolineato come il sistema sia dimensionato per precipitazioni di 30-40 millimetri e non di trecento. E affermato che bisogna fare qualcosa per le eccezioni coinvolgendo i maggiori esperti nazionali. Durante il dibattito Massimiliano Tavolacci (Udc, presidente della commissione Urbanistica e ambiente) ha sottolineato come nel Pai, il piano di assetto idrogeologico, non sia compreso Pirri e questo perchè, dalle carte non risulta che vi siano st ...
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29/10/2008

Il nubifragio dei giorni scorsi impone una riflessione seria riguardo alla dislocazione degli ospedali nella città di Cagliari. Nel silenzio dell’opinione pubblica, infatti, si sta compiendo la graduale chiusura del S. Giovanni di Dio. Questo misfatto si consuma senza prevedere strutture sostitutive adeguate alle esigenze della cittadinanza (addirittura pare che si voglia realizzare il nuovo nosocomio fuori città). La situazione di emergenza verificatasi nei giorni scorsi ha messo più che mai in evidenza che il capoluogo non può essere spogliato di una risorsa indispensabile ed insostituibile, qual è una struttura ubicata nel pieno centro della città. Senza un ospedale in posizione strategica, cosa si sarebbe potuto fare, ove l’alluvione avesse avuto proporzioni più gravi, tali da causare un numero cospicuo di feriti, in una situazione in cui la S.S. 554 era interrotta e le nuove strutture, più giovani di 200 anni, “facevano acqua”. Se gli ospedali non sono raggiungibili proprio nelle situazioni di emergenza più gravi a cosa servono? Chiudere il S. Giovanni di Dio sarebbe una scelta miope e scellerata. Alleanza Nazionale chiede che venga riaperta la discussione sul tema, affinché venga scongiurata l’ipotesi scellerata di privare la città dei suoi presidi ospedalieri più importanti ...
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20/10/2008
Martedì 21 ottobre 2008:
Approvazione nuovo regolamento del Consiglio comunale
Martedì 28 ottobre 2008:
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Approvazione in deroga - realizzazione ascensore esterno ai sensi l. 13/89 - via Scano n. 87 - zona urbanistica B5
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Programma integrato ai sensi dell'art. 3, c. 2, l.r. 16/94 relativo all'area "Ex Sidercomit" di proprietà della società Tepor spa - proroga del termine di attuazione del programma;
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Piano attuativo sottozona BS3* - ditte Edilhouse soc. coop, Deidda e Sa.Inv. srl - area in Cagliari via Biasi - approvazione definitiva;
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Ordine del giorno per il mantenimento delle preferenze alle elezioni europee e per l'introduzione della circorscrizione della Sardegna
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Mozioni ed ordini del giorno in ordine di iscrizione all'o.d.g..
Mercoledì 29 ottobre 2008:
Question time
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18/10/2008
Il defunto leader politico austriaco, Jorge Haider, veniva dipinto come un mostro nazista da una certa stampa di parte (la stessa che ci presenta i brigatisti rossi come degli agnellini). All’epoca della sua prima vittoria elettorale ho ascoltato alcuni suoi discorsi, sottotitolati su un canale televisivo di informazione, che trasmetteva via satellite, e ho sentito parlare di casa, di famiglia, di lavoro. Di sortite naziste neanche l’ombra… Non ho approfondito ulteriormente l’argomento, anche perché nel frattempo il politico scomparve dalla scena internazionale. Dopo la recente vittoria elettorale, il volto di Haider era riapparso sui media e con esso l’allarme delle presunte “Vestali della democrazia”. Pochi giorni dopo, la notizia della sua morte è stata subito seguita da una damnatio memoriae che la dice lunga su certi “opinionisti” ed altri pennivendoli di regime. In primo luogo, perché la morte di un uomo che, se non erro, non ha ucciso nessuno, deve essere accompagnata da un rispettoso silenzio (non mi aspettavo tanto da coloro i quali hanno fatto ironia perfino sul male che ha ucciso Oriana Fallaci): specie da chi quasi è pronto è pronunciare il classico “era una brava persona” perfino quando muore uno stupratore. In secondo luogo, perché l’arma usata per la damnatio è una presunta tendenza omosessuale del politico defunto. E’sintomatico il fatto che tale accusa provenga proprio dalla parte politica che vede nell’essere gay quasi un merito, qualcosa che rende migliori di chi non lo è e che, se ostentata in modo gr ...
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15/10/2008
Ecco quanto scrive la "signora" Dacia Valent sul suo blog. Ogni commento è superfluo...
"Voi non riuscite nemmeno a immaginare quanto sia
difficile per me scrivere, tentando di non ferire le vostre povere
sensibilità di piccoli bianchi, totalmente ignoranti del loro passato
di carnefici di neri, ebrei e musulmani.
Non conoscete nulla di quello che avete nel vostro
DNA storico, vi riempite la bocca di ebrei solo per salvarvi la
coscienza, raccontando di come gente tipo Perlasca – un fascista di merda
che dovrebbe morire mille volte solo per essere stato fascista ed aver
sostenuto fossanche per un solo minuto quel regime – ne ha salvato
alcuni.
Siete un popolo senza futuro perché siete un popolo senza memoria.
Me ne fotto degli italiani brava gente. Anzi, mi correggo, me ne fotto degli italiani bianchi e cristiani, naturalmente brava gente.
Non lo siete.
Siete ignoranti, stupidi, pavidi, vigliacchi.
Siete il peggio che la razza bianca abbia mai prodotto.
Brutti come la fame, privi di capacità e di ingegno
se non nel business della malavita organizzata e nella volontà delle
vostre donne (studentesse, casalinghe, madri di famiglie) di
prostituirsi e di prostituire le proprie figlie.
Anche quando dimostrate un barlume di intelligenza,
questa si perde nei rivoli del guadagno facile e del tirare a fregare
chi sta peggio di voi.
Nessu ...
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14/10/2008
Martedì 14 ottobre 2008:
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Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio ex art. 194 del dl.gs 267/2000 - Vacca Marcello e più;
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Servizio di gestione, conduzione, manutenzione impianto di potabilizzazione di S. Michele 2 - riconoscimento debito fuori bilancio per revisione prezzi ex art. 6 l. 573/93;
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Ordine del giorno sulla chiusura del Formez di Cagliari,
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Mozioni e ordini del giorno in ordine di iscrizione all'O.d.g.
Mercoledì 15 ottobre;
Approvazione nuovo regolamento del Consiglio comunale o in alternativa question time.
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11/10/2008

"Clicka" sull'immagine per vedere l'intervento di Italo Bocchino
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09/10/2008
Questa mattina sulla stampa è apparsa la dichiarazione di alcuni consiglieri di maggioranza in merito alla questione-stadio. Preferisco non commentare. Mi limito a riportare il verbale della seduta del 29-7-2008 in cui il Consiglio si è pronunciato a favore dell'ordine del giorno concordato dalla maggioranza e votato in aula da 20 consiglieri (per problemi tecnici il sistema non ha conteggiato il voto di un collega). Alleanza Nazionale ritiene che si debba andare avanti nella direzione tracciata dall'o.d.g. Ci auguriamo che i due colleghi dell'UDC e il consigliere di Forza Italia che parlarono e votarono a favore della proposta non si leghino a chi, per motivi sui quali sorvoliamo volentieri, si oppose alla proposta e ora, lungi dall'accettare il verdetto dell'aula, cerca una "sentenza d'appello" sulla stampa.
Leggi il verbale
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08/10/2008

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08/10/2008
CAGLIARI. Paura della ruspe? Mariano Delogu, ex sindaco di Cagliari, ex presidente del club rossoblù e attuale commissario straordinario della Lega dilettanti, è un personaggio difficile da intimidire. Non sposa in toto la tesi di Cellino (quando era il primo cittadino di Cagliari ha detto no al progetto di un mega-centro commerciale da realizzare dentro un nuovo Sant’Elia) ma non si lascia nemmeno commuovere da chi vorrebbe lasciare tutto com’è. «La prima cosa da dire - spiega - è che Cagliari non ha uno stadio degno di ospitare partite di serie A. Il Sant’Elia era stato ristrutturato in occasione dei mondiali ma da allora sono passati vent’anni e il tempo si vede tutto. Le curve sono inagibili, gli spogliatori e i servizi sono inadeguati e anche le tribune sono brutte e scomode. Io credo che la soluzione migliore sia quella di metterci mano in maniera decisa, che vuol dire realizzare un nuovo stadio, magari più piccolo ma più in linea con i tempi». Delogu non si sbilancia sul progetto presentato da Cellino nè sulle polemiche di questi giorni («sono aspetti che interessano i tecnici e l’amministrazione comunale») ma da sportivo non ha dubbi. «Il Sant’Elia così fa schifo. Capisco che ci sia qualcuno legato allo stadio e a quello che ha rappresentato, ma la città deve guardare avanti senza lasciarsi condizionare dai sentimentalismi. Ha ragione Cellino quando dice che il calcio è spettacolo e ha ragione a pretendere un palcoscenico adeguato. Credo che su questo punto non possano esserci dubbi. Tutto il resto si può discutere ma senza perdere altro tempo. Ricordo che quando sono state chiuse le curve si era detto che sarebbe stato un provvedimento tampone: bene sono passati sei anni...» (a.l.)
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07/10/2008
Martedì 7 e mercoledì 8 ottobre 2008:
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