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Autore: Alessandro Serra Creato: 11/10/2007
Cagliari, Sardegna, Italia

Da Alessandro Serra il 28/08/2008

Due foto e un titolone: "Stazione Cornelia, il mega-parcheggio diventato discarica". Così su "L'Unità" è stato pubblicato un articolo in cui si tenta di dimostrare che l'amministrazione di Gianni Alemanno a Roma è già un fallimento. Il parcheggio di cui si tratta, divenuto "una vera e propria discarica", è costato 35 milioni di euro, denunzia il quotidiano fondato da A. Gramsci. Inaugurato nel 2001 è stato chiuso nel 2005 per problemi agli impianti. Complimenti alla neo-direttrice e ai neo-dipendenti del presidente Soru! Le date evidenziano che l'intera vicenda si è svolta durante l'era Veltroni: Alemanno, infatti, è divenuto sindaco nel 2008!

Chi ben comincia....

Da Alessandro Serra il 27/08/2008

Spesso dal cavo orale dei colleghi di sinistra trabocca la parola “partecipazione”, poco usata da lorsignori quando governano e citata a sproposito quando sono all’opposizione, con finalità meramente dilatorie o ostruzionistiche (il che rappresenta, di per se, il tradimento della partecipazione).  Prendiamo ad esempio la Regione, dove sono la maggioranza e governano da quattro anni: avete mai visto utilizzare dal presidente e dalla sua maggioranza metodi partecipativi almeno sulle grandi questioni? Tutt’altro: non solo qualunque istanza in tale senso viene percepita con fastidio, non solo c’è una conclamata incapacità di ascoltare gli enti locali (oltreché i cittadini), ma addirittura si adottano metodi che, usando un eufemismo, definiamo “singolari”, che sempre più spesso diventano materia per i tribunali (non solo amministrativi). E perfino, quando questi ultimi si pronunciano in via definitiva, non si accetta il verdetto e si aggiungono errori ad errori, giocando d’azzardo con i soldi pubblici, spesi per affrontare liti temerarie nei confronti di questo o di quello e per pagare avvocati di grido, capaci di difendere l’Indifendibile. Tutto in nome di un decisionismo apparente: il presidente sanlurese indica la via ostentando sicurezza, ma anziché trovare, come lui sostiene, l’uscita dai problemi atavici che riguardano la nostra Isola, sta solo facendo il giro dell’asino per ritrovarsi al punto di partenza. Non se ne accorgono solo quegli attivisti di partito, quei presunti intellettuali (i cui nomi, peraltro, ricorrono nell’elenco delle consulenze della Regione) e i ragazzi pon-pon di Legambiente, che probabilmente da tempo si sono trasferiti su Second Life e da lì parlano di una Sardegna che non esiste. I sostenitori del metodo Soru dicono ... Leggi tutto »

Da Alessandro Serra il 03/08/2008

Pim0004.jpg

riporto in questo post la bozza del comunicato che abbiamo diramato domenica per rispondere alle affermazioni del PD in merito alla questione-stadio S. Elia (nella foto una delle 4 ipotesi previste nell'accordo di programma, che prevedeva lo spostamento dello stadio per cementificare la zona. E' visibile anche lo stadio disegnato da Rem Koolhaas, un mero specchietto per le allodole, dato che non era previsto alcun finanziamento per esso).

L’opposizione di centrosinistra in Consiglio Comunale sta mettendo in scena una patetica operazione trasformistica: nella seduta consiliare dedicata al dibattito sullo stadio S. Elia ha disertato le operazioni di voto, forse tentando maldestramente di verificare la presenza e la compattezza della maggioranza, evitando di esprimersi sia sulla opzione della costruzione del nuovo stadio, sia su quella presentata dal consigliere Casu che prevedeva la salvaguardia del vecchio stadio S. Elia. L’ordine del giorno della maggioranza ha smentito punto per punto ogni obiezione della minoranza che, dopo un’improbabile salto mortale, oggi si improvvisa dinnanzi all’opinione pubblica come paladina della difesa del S. Elia, utilizzando in maniera strumentale alcune riflessioni espresse da Gigi Riva e riportate dalla stampa.

Tutto questo fingendo di dimenticare che per mesi hanno sostenuto, nei lavori della Commissione Urbanistica e col voto conclusivo in Consiglio Comunale, i contenuti del Master Plan per il recupero del quartiere di S. Elia predisposto dalla Regione attravers ... Leggi tutto »

Da Alessandro Serra il 03/08/2008

prof. Zucca Raimondo det. n. 1159 del 28/12/2006 - euro  33.666,68

prof. Ignazio Camarda  det. n. 1160 del 28/12/2006 - euro  35.666,68

Della commissione facevano parte anche

prof. Maria Antonietta Mongiu (attuale assessore alla Cultura della giunta Soru):

arch. Sandro Roggio

Tuttavia, nell'elenco delle consulenze pubblicato dalla Regione non risultano compensi a  favore di questi ultimi per nessun incarico.

 

Da Alessandro Serra il 02/08/2008

Qui, di seguito, riporto il comunicato stampa, le sentenze e l'interrogazione (Tavolacci-Serra-Storelli) sulla questione-Tuvixeddu, alla luce della recente sentenza del Consiglio di Stato.

Manifestiamo soddisfazione per il recente pronunciamento del Consiglio di Stato riguardo alla vicenda Tuvixeddu. La regione, divenuta ormai una sorta di castello kafkiano, non è riuscita nel proprio intento di seppellire la certezza del diritto. Ci domandiamo chi pagherà per avere negato al Comune e alla città di Cagliari la realizzazione di un parco di diversi ettari in nome di un fondamentalismo ambientalista di facciata, ormai smascherato dalle vistose e malcelate eccezioni in casi bene individuati o bene individuabili. Domandiamo se la commissione illegittimamente costituita dal presidente Soru non abbia l’obbligo, quantomeno morale, di rispondere per aver svolto il compito di “plotone di esecuzione” schierato a fucilare l’accordo di programma, al quale nel 2005 – lo ricordiamo per gli smemorati- si aggiunse anche la firma di Soru. Chiediamo se tale obbligo non riguardi, in particolare, l’assessore Mongiu, componente all’epoca di tale commissione. Non sarebbe accettabile che le conseguenze dei gravi errori della giunta regionale e dei suoi consulenti ed il peso del risarcimento dovuto ai privati gravassero sulle casse pubbliche. Destano nuova preoccupazione le dichiarazioni “a caldo” del presidente della Regione, che pare non voler accettare le decisioni dei giudici. Se Soru, in spregio alla sentenza, intende perseverare diabolicamente, rischi con le proprie tasche, non con i soldi dei cittadini, né sulla pelle degli operai che, a c ... Leggi tutto »

Da Alessandro Serra il 28/07/2008

Martedì 29 luglio 2008:
Dibattito sullo Stadio S. Elia

Mercoledì 30 luglio:
  • Piano particolareggiato Is Porrus, zona G/G2 - relativo all'area sita in Cagliari via Peretti - ditta Società Case - immobiliare srl - variante non sostanziale
  • Liquidazione alla soc. Isgas scarl fatture pregresse per consumi di gas - riconoscimento debito fuori bilancio
  • Ratifica deliberazione G.C. n. 183 del 27.06.2008 relativa alla variazione di bilancio n. 1 - Assessorato delle politiche scolastiche - servizio pubblica istruzione. 
Martedì 5 agosto:
Question time.


Da Alessandro Serra il 27/07/2008

Il governo esamina l'interpellanza di Pili: «Un'opera abusiva»
Quanto costerà il Betile a Cagliari? C'è un'incongruenza fra il quadro economico generale del progetto - 95 milioni 600 mila euro - e il piano finanziario - 83 milioni 500 mila euro - un divario di oltre 12 milioni. Lo ha sottolineato alcuni giorni fa il parlamentare Mauro Pili nella sua interpellanza al governo, documento che è già all'esame della presidenza del Consiglio e di tre ministeri.
E sul museo a Sant'Elia il confronto politico non si placa. Se il Pd, con un suo consigliere regionale, bacchetta il deputato, gli ultimi due sindaci del capoluogo sono scettici: per Mariano Delogu «l'opera non ha senso», mentre Emilio Floris vuole riaprire l'intera trattativa con la Regione sulle dismissioni («troppo onerose per la città») prima di dare il suo imprimatur al Betile.
Su tutta la vicenda, pesa un altro dubbio sollevato da Pili nell'ultimo affondo, quello su un museo vietato dal Piano paesaggistico: «È un'opera abusiva», sottolinea il deputato, «secondo l'articolo 26 delle norme di attuazione del Ppr».
QUALCHE DUBBIO Lo scenario muta in fretta e il sindaco di Cagliari vuole riaprire la questione dei beni immobili che arrivano, uno dopo l'altro, da Roma a Cagliari, attraverso la Regione. «Il Betile? Prima parliamo dei nuovi beni in dismissione dallo Stato, valutiamo quanto costa la loro riconversione e poi - dice Emilio Floris - penseremo alle risorse per il museo». Sul quale, dice il sindaco, «continuo a nutrire dei dubbi, soprattutto sui costi di gestione, magari sostenuti con tagli ai fondi per la cultura». A proposito di beni: l'ospedale civile, quello militare, alcune caserme e «presto dovremo parlare anche del nuovo carcere», dice il sindaco, «ecco perché è necessario al più presto rifare i conti con la Regi ... Leggi tutto »

Da Alessandro Serra il 24/07/2008

Delogu (Pdl): «Inutile spreco». Meloni (Pd): «Grande riscatto»
Si infiamma lo scontro politico sul progetto del museo Betile che la Regione vuole realizzare sul litorale cagliaritano di Sant'Elia.
Il Betile di Sant'Elia null'altro è che un gigante bianco ancora sulla carta, idea della giunta Soru. Ma lo scontro tra schieramenti marcia spedito da mesi. La destra non vuole quel «mausoleo sul mare», e non è una novità; la sinistra invece si mette sulla scia del governatore, «assecondando un progetto pensato per ricattare il Comune di Cagliari», accusano l'ex sindaco Mariano Delogu (senatore di An), e l'attuale assessore alla Programmazione, Ugo Cappellacci (FI). L'ultima scintilla delle querelle l'ha accesa il deputato azzurro Mauro Pili: con un'interpellanza al Governo chiede lo stop ai finanziamenti nazionali per il Betile, che spianerebbe la strada a «una potenziale speculazione edilizia da un milione di metri cubi», calcola il parlamentare. Non ci stanno Chicco Porcu e Marco Meloni, consiglieri regionali Pd. «Pili sbaglia. La Regione vuole solo riqualificare il borgo, sulle nuove volumetrie il Comune ha competenza esclusiva».
RAGIONI DEL NO Fosse stato per il centrodestra, neanche a pensarlo un Betile a Sant'Elia. «Le priorità del quartiere sono altre, non il museo», tuona Cappellacci che rispolvera interventi fatti e in programma. «Lo stesso porticciolo è stato realizzato con finanziamenti regionali nel 2004, quando ero assessore alla Programmazione (sindaco di Cagliari sempre Emilio Floris). Non solo. «Vorremmo convertire Sant'Elia in zona franca urbana: il vero rilancio passa dalla ricostruzione del tessuto economico, prevedendo esenzioni alle imprese per favorirne lo sviluppo». Ci sono poi i contratti di quartiere che «si muovono sempre nell'ottica del recupero urbano», sottolinea Cappellacc ... Leggi tutto »

Da Alessandro Serra il 24/07/2008

stadio Riunione del centro-destra

«Ci sono ancora dei particolari da discutere con l'imprenditore, ma andremo sicuramente avanti: l'orientamento della maggioranza è positivo». In una riunione di maggioranza affollatissima (solo due assenze tra i consiglieri di centro destra) Emilio Floris coglie l'umore generale dei consiglieri: favorevoli al nuovo stadio anche se l'operazione è complessa e bisogna andarci con i piedi di piombo. Passo per passo, senza fretta.
Lo dice anche Alessandro Serra, consigliere di An: «Non credo che i tempi indicati da Cellino siano dei termini perentori. E poi per accelerare i tempi è necessario che anche l'opposizione condivida le scelte. Noi siamo per procedere con il nuovo stadio: la proposta del presidente del Cagliari va valutata, ma è sicuramente lo strumento più adeguato. Certo, ci sono diversi aspetti da limare, ma è normale: l'operazione è importante». Concessione gratis? «È giusto dare la concessione del diritto di superficie, poi l'imprenditore si potrebbe accollare i costi di distruzione del vecchio impianto. Ma su questo c'è ancora da discutere».
Il Cagliari calcio ha chiesto una decisione in tempi rapidi: «Entro e non oltre la data del 30 settembre 2008, in ragione dell'improrogabile esigenza della società di poter elaborare tempestivamente le proprie attività operative e sportive in un quadro di decisioni certe». Altrimenti verrà cercata una soluzione che allontanerà inevitabilmente lo stadio dalla città.
Nella riunione di maggioranza si è parlato anche delle varie possibilità e degli spazi per la costruzione del nuovo impianto: «La richiesta di Cellino è una concessione di 4 mila e 700 ettari», ricorda Ugo Storelli, presidente del gruppo di Forza Italia.
«La proposta è buona, anche se ci sono alcuni p ... Leggi tutto »

Da Alessandro Serra il 21/07/2008

Martedì 22 luglio 2008:
·        PIANO PARTICOLAREGGIATO “IS PORRUS” ZONA G/G2 – RELATIVO ALL’AREA SITA IN CAGLIARI VIA PERETTI – DITTA SOCIETA’ CASE – IMMOBILIARE SRL – VARIANTE NON SOSTANZIALE;

·  VARIANTE AL REGOLAMENTO EDILIZIO  INTEGRAZIONE DELL' ART. 61 -  INIZIATIVA DELLA COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE AMBIENTE ED URBANISTICA – ADOZIONE;

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Da Alessandro Serra il 16/07/2008

Le grandi mostre sono i killer dei musei locali. Anche dei più importanti che nulla possono di fronte all’evento mediatico dei "blockbuster". Un esempio? Le mostre "spaccabotteghini" nate per creare un vero business della cultura negli ultimi cinque anni hanno messo in ginocchio il museo di Santa Giulia di Brescia. Nel 2003 aveva sfiorato i centomila visitatori, lo scorso anno ha chiuso con appena 38 mila: in un lustro ha perso metà dei visitatori. Non è un crollo casuale, ma va di pari passo con le mostre- evento organizzate nella città e nei centri vicini dalla ormai celebre soc ietà "Linea d’ombra" specializzata in questo genere di iniziative. Da Monet a Mondrian, da Turner a Gauguin e Van Gogh, tutte le esposizioni hanno monopolizzato i flussi di pubblico. Un fenomeno che non è solo di Brescia e del Nord Italia, ma che negli ultimi dieci anni si è diffuso ovunque. Anche in Sardegna, dove due o tre istituzioni - definite di eccellenza dai programmi della Regione - hanno drenato il grosso dei finanziamenti pubblici (regionali e provinciali) lasciando ai restanti 150 musei locali le briciole per la sopravvivenza. La politica dell’effimero finalizzata alla mercificazioni dei beni culturali rischia di travolgere i musei. FENOMENO. L’allarme parte dall’Anmli, l’associazione nazionale musei locali italiani, di cui attualmente è presidente la cagliaritana Annamaria Montaldo, direttrice dalla storica Galleria comunale dei Giardini pubblici. A conclusione di una ricerca sul fenomeno dei grandi eventi e di un dibattito durato oltre un anno, l’Anmli ha pubblicato un documento condiviso anche dalle altre associazioni che si occupano di istituzioni museali (Icom, la Mei dei musei religiosi e l’Anms dei musei scientifici). «Le grandi mostre finanziate dalle pubbliche amministrazioni e dalle Fondazioni ex bancarie - sottolinea il documento - spesso prive di qualsiasi relazione con ... Leggi tutto »

Da Alessandro Serra il 05/07/2008

Sono stati approvati dal Consiglio dei Ministri del 18 giugno 2008, su proposta del Ministro delle Pari opportunità, Maria Rosaria Carfagna, e del Ministro della giustizia, Angelino Alfano, due disegni di legge che predispongono:

“Misure contro gli atti persecutori”;

“Misure contro la violenza sessuale”.

Il primo disegno di legge introduce nel codice penale la nuova figura di reato di “atti persecutori” (il cosiddetto "stalking"), nonché una nuova ed idonea misura cautelare e la previsione di strumenti che favoriscano le indagini (in particolare intercettazioni telefoniche, necessarie se si considera che il fenomeno si realizza spesso a mezzo di telefono). In particolare:

  • punisce con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie scelte o abitudini di vita;
  • la pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato, o da persona che sia stata legata da relazione affettiva;
  • la pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso ai danni di un minore;
Da Alessandro Serra il 04/07/2008

 

Un giornale locale, che pur ringrazio per aver più volte ospitato la nostra opinione su argomenti rilevanti della politica comunale, ha riportato fedelmente le nostre obiezioni circa il presunto assenso di Silvio Berlusconi alla realizzazione del finto museo dell’arte nuragica e contemporanea a Cagliari. Tuttavia nell’edizione cartacea l’articolo, di cui abbiamo apprezzato anche il tono ironico e il riconoscimento verso la coerenza della nostra posizione, viene preceduto da un titolo che suona come un insulto: “Grottesca polemica di Alleanza Nazionale (…)”. Rispettiamo le opinioni di tutti, perfino quando insultano. Se per grottesco s’intende qualcosa di stranamente deforme, di paradossale e di inspiegabile, mi sembra che questi aggettivi calzino meglio per definire il progetto del Betile: che sia deforme (anche dal punto di vista architettonico) non vi è ombra di dubbio; paradossale lo sarà per gli effetti che sortirà a breve; inspiegabile, nonostante le vertiginose arrampicate sugli specchi dei “betilisti” del PD! Le posizioni di questi ultimi, autenticamente grottesche, vengono invece sempre accompagnate da aggettivi come “serio”, “responsabile”, et similia. Noi non ci offendiamo e incassiamo questo “grottesco” gratuito: se non altro, perché il teatro ispirato a tale genere fu una novità ed un elemento di rottura per il modo in cui ironizzava sulle situazioni della vita borghese. Speriamo che un giorno anche le posizioni della Leggi tutto »

Da Alessandro Serra il 04/07/2008

Oltre 450 passeggeri della nave Toscana della Tirrenia attendono da quasi un giorno di partire dal porto di Cagliari per raggiungere Palermo. Il traghetto, che ieri sera sarebbe dovuto partire intorno alle 19, è ancora ormeggiato in banchina per un problema ai motori. Dopo successivi rinvii della partenza, l'ultimo annuncio della compagnia ha fissato l'orario di partenza intorno alle 16 di questo pomeriggio. Intanto 54 passeggeri hanno presentato un esposto alle forze dell'ordine per denunciare i disservizi, e in particolare che "dalle 18 di ieri alle 11 di questa mattina non è stata fornita nessuna assistenza dalla Tirrenia, come acqua e cibo, come previsto invece dalla Carta europea dei servizi del passeggero". 

LE TESTIMONIANZE "Siamo arrivati alle 17 in porto - racconta un padre di ritorno a casa, a Ragusa, con la moglie e i due figli di 2 e 9 anni -, ma già un'ora dopo ci hanno detto che c'erano problemi allo scarico fognario dei bagni nelle cabine. Solo successivamente abbiamo scoperto che, in realtà, c'era un problema al motore. Ci hanno trattato male e, soprattutto, non ci hanno detto da subito la verità. E poi la colazione ci è stata offerta solo alle 10.30 di questa mattina, quando già molti di noi avevano provveduto al bar di bordo a proprie spese. Ora ci hanno comunicato che ci offriranno il pranzo". Sfumata la partenza in orario alle 19 - raccontano i passeggeri nel porto - uomini, donne e bambini hanno atteso delle ore prima di potersi sistemare a bordo della nave, per la prevista partenza a mezzanotte, poi nuovamente rinviata. "Alle 4.30 è arrivata la comunicazione che il traghetto non avrebbe potuto prendere a breve il largo – dicono due signore anziane di ritorno in Sicilia -. Ci è stato poi detto che saremmo saliti su un'altra nave per andare a Civitavecchia". Da lì, sempre secondo la ricost ... Leggi tutto »

Da Alessandro Serra il 02/07/2008

“In merito alle recenti dichiarazioni sul Betile attribuite dal governatore Renato Soru al Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, e riportate dalla stampa locale, ribadiamo la posizione di Alleanza Nazionale, che è e resta contraria alla realizzazione del museo”, dichiarano il coordinatore regionale di Alleanza Nazionale, Mariano Delogu, e il presidente della Federazione provinciale di Cagliari del partito, Antonello Liori.

            “Con ogni probabilità, il premier è stato informato male o solo parzialmente”, proseguono i due, “e non conosce tutti gli aspetti negativi riguardanti un’opera tanto faraonica quanto inutile e costosa. Una conoscenza più approfondita del progetto e dell’area in cui dovrebbe essere realizzato sono indispensabili per rendersi conto dei danni che un edificio simile può arrecare al paesaggio, così come è necessario studiare il rapporto costi/benefici, che non risulta essere stato analizzato dalla Regione e che, come è noto, è uno degli aspetti più negativi dell’opera”.

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