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| Autor: |
Alessandro Serra |
Erstellt am: |
11/10/2007 |
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| Cagliari, Sardegna, Italia |
Erstellt von Alessandro Serra am:
28/07/2008
Martedì 29 luglio 2008: Dibattito sullo Stadio S. Elia
Mercoledì 30 luglio:
- Piano particolareggiato Is Porrus, zona G/G2 - relativo all'area sita in Cagliari via Peretti - ditta Società Case - immobiliare srl - variante non sostanziale
- Liquidazione alla soc. Isgas scarl fatture pregresse per consumi di gas - riconoscimento debito fuori bilancio
- Ratifica deliberazione G.C. n. 183 del 27.06.2008 relativa alla variazione di bilancio n. 1 - Assessorato delle politiche scolastiche - servizio pubblica istruzione.
Martedì 5 agosto: Question time.
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Erstellt von Alessandro Serra am:
27/07/2008
Il governo esamina l'interpellanza di Pili: «Un'opera abusiva» Quanto costerà il Betile a Cagliari? C'è un'incongruenza fra il quadro economico generale del progetto - 95 milioni 600 mila euro - e il piano finanziario - 83 milioni 500 mila euro - un divario di oltre 12 milioni. Lo ha sottolineato alcuni giorni fa il parlamentare Mauro Pili nella sua interpellanza al governo, documento che è già all'esame della presidenza del Consiglio e di tre ministeri. E sul museo a Sant'Elia il confronto politico non si placa. Se il Pd, con un suo consigliere regionale, bacchetta il deputato, gli ultimi due sindaci del capoluogo sono scettici: per Mariano Delogu «l'opera non ha senso», mentre Emilio Floris vuole riaprire l'intera trattativa con la Regione sulle dismissioni («troppo onerose per la città») prima di dare il suo imprimatur al Betile. Su tutta la vicenda, pesa un altro dubbio sollevato da Pili nell'ultimo affondo, quello su un museo vietato dal Piano paesaggistico: «È un'opera abusiva», sottolinea il deputato, «secondo l'articolo 26 delle norme di attuazione del Ppr». QUALCHE DUBBIO Lo scenario muta in fretta e il sindaco di Cagliari vuole riaprire la questione dei beni immobili che arrivano, uno dopo l'altro, da Roma a Cagliari, attraverso la Regione. «Il Betile? Prima parliamo dei nuovi beni in dismissione dallo Stato, valutiamo quanto costa la loro riconversione e poi - dice Emilio Floris - penseremo alle risorse per il museo». Sul quale, dice il sindaco, «continuo a nutrire dei dubbi, soprattutto sui costi di gestione, magari sostenuti con tagli ai fondi per la cultura». A proposito di beni: l'ospedale civile, quello militare, alcune caserme e «presto dovremo parlare anche del nuovo carcere», dice il sindaco, «ecco perché è necessario al più presto rifare i conti con la Regi ...
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24/07/2008
Delogu (Pdl): «Inutile spreco». Meloni (Pd): «Grande riscatto» Si infiamma lo scontro politico sul progetto del museo Betile che la Regione vuole realizzare sul litorale cagliaritano di Sant'Elia. Il Betile di Sant'Elia null'altro è che un gigante bianco ancora sulla carta, idea della giunta Soru. Ma lo scontro tra schieramenti marcia spedito da mesi. La destra non vuole quel «mausoleo sul mare», e non è una novità; la sinistra invece si mette sulla scia del governatore, «assecondando un progetto pensato per ricattare il Comune di Cagliari», accusano l'ex sindaco Mariano Delogu (senatore di An), e l'attuale assessore alla Programmazione, Ugo Cappellacci (FI). L'ultima scintilla delle querelle l'ha accesa il deputato azzurro Mauro Pili: con un'interpellanza al Governo chiede lo stop ai finanziamenti nazionali per il Betile, che spianerebbe la strada a «una potenziale speculazione edilizia da un milione di metri cubi», calcola il parlamentare. Non ci stanno Chicco Porcu e Marco Meloni, consiglieri regionali Pd. «Pili sbaglia. La Regione vuole solo riqualificare il borgo, sulle nuove volumetrie il Comune ha competenza esclusiva». RAGIONI DEL NO Fosse stato per il centrodestra, neanche a pensarlo un Betile a Sant'Elia. «Le priorità del quartiere sono altre, non il museo», tuona Cappellacci che rispolvera interventi fatti e in programma. «Lo stesso porticciolo è stato realizzato con finanziamenti regionali nel 2004, quando ero assessore alla Programmazione (sindaco di Cagliari sempre Emilio Floris). Non solo. «Vorremmo convertire Sant'Elia in zona franca urbana: il vero rilancio passa dalla ricostruzione del tessuto economico, prevedendo esenzioni alle imprese per favorirne lo sviluppo». Ci sono poi i contratti di quartiere che «si muovono sempre nell'ottica del recupero urbano», sottolinea Cappellacc ...
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Erstellt von Alessandro Serra am:
24/07/2008
stadio Riunione del centro-destra
«Ci sono ancora dei particolari da discutere con l'imprenditore, ma andremo sicuramente avanti: l'orientamento della maggioranza è positivo». In una riunione di maggioranza affollatissima (solo due assenze tra i consiglieri di centro destra) Emilio Floris coglie l'umore generale dei consiglieri: favorevoli al nuovo stadio anche se l'operazione è complessa e bisogna andarci con i piedi di piombo. Passo per passo, senza fretta. Lo dice anche Alessandro Serra, consigliere di An: «Non credo che i tempi indicati da Cellino siano dei termini perentori. E poi per accelerare i tempi è necessario che anche l'opposizione condivida le scelte. Noi siamo per procedere con il nuovo stadio: la proposta del presidente del Cagliari va valutata, ma è sicuramente lo strumento più adeguato. Certo, ci sono diversi aspetti da limare, ma è normale: l'operazione è importante». Concessione gratis? «È giusto dare la concessione del diritto di superficie, poi l'imprenditore si potrebbe accollare i costi di distruzione del vecchio impianto. Ma su questo c'è ancora da discutere». Il Cagliari calcio ha chiesto una decisione in tempi rapidi: «Entro e non oltre la data del 30 settembre 2008, in ragione dell'improrogabile esigenza della società di poter elaborare tempestivamente le proprie attività operative e sportive in un quadro di decisioni certe». Altrimenti verrà cercata una soluzione che allontanerà inevitabilmente lo stadio dalla città. Nella riunione di maggioranza si è parlato anche delle varie possibilità e degli spazi per la costruzione del nuovo impianto: «La richiesta di Cellino è una concessione di 4 mila e 700 ettari», ricorda Ugo Storelli, presidente del gruppo di Forza Italia. «La proposta è buona, anche se ci sono alcuni p ...
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21/07/2008
Martedì 22 luglio 2008:
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PIANO PARTICOLAREGGIATO “IS PORRUS” ZONA G/G2 –
RELATIVO ALL’AREA SITA IN CAGLIARI VIA PERETTI – DITTA SOCIETA’ CASE –
IMMOBILIARE SRL – VARIANTE NON SOSTANZIALE;
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VARIANTE AL REGOLAMENTO EDILIZIO INTEGRAZIONE DELL' ART. 61 - INIZIATIVA DELLA COMMISSIONE CONSILIARE
PERMANENTE AMBIENTE ED URBANISTICA – ADOZIONE;
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Erstellt von Alessandro Serra am:
16/07/2008
Le grandi mostre sono i killer dei musei locali. Anche dei più importanti che nulla possono di fronte all’evento mediatico dei "blockbuster". Un esempio? Le mostre "spaccabotteghini" nate per creare un vero business della cultura negli ultimi cinque anni hanno messo in ginocchio il museo di Santa Giulia di Brescia. Nel 2003 aveva sfiorato i centomila visitatori, lo scorso anno ha chiuso con appena 38 mila: in un lustro ha perso metà dei visitatori. Non è un crollo casuale, ma va di pari passo con le mostre- evento organizzate nella città e nei centri vicini dalla ormai celebre soc ietà "Linea d’ombra" specializzata in questo genere di iniziative. Da Monet a Mondrian, da Turner a Gauguin e Van Gogh, tutte le esposizioni hanno monopolizzato i flussi di pubblico. Un fenomeno che non è solo di Brescia e del Nord Italia, ma che negli ultimi dieci anni si è diffuso ovunque. Anche in Sardegna, dove due o tre istituzioni - definite di eccellenza dai programmi della Regione - hanno drenato il grosso dei finanziamenti pubblici (regionali e provinciali) lasciando ai restanti 150 musei locali le briciole per la sopravvivenza. La politica dell’effimero finalizzata alla mercificazioni dei beni culturali rischia di travolgere i musei. FENOMENO. L’allarme parte dall’Anmli, l’associazione nazionale musei locali italiani, di cui attualmente è presidente la cagliaritana Annamaria Montaldo, direttrice dalla storica Galleria comunale dei Giardini pubblici. A conclusione di una ricerca sul fenomeno dei grandi eventi e di un dibattito durato oltre un anno, l’Anmli ha pubblicato un documento condiviso anche dalle altre associazioni che si occupano di istituzioni museali (Icom, la Mei dei musei religiosi e l’Anms dei musei scientifici). «Le grandi mostre finanziate dalle pubbliche amministrazioni e dalle Fondazioni ex bancarie - sottolinea il documento - spesso prive di qualsiasi relazione con ...
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05/07/2008
Sono stati approvati dal Consiglio dei Ministri del 18 giugno 2008, su proposta del Ministro delle Pari opportunità, Maria Rosaria Carfagna, e del Ministro della giustizia, Angelino Alfano, due disegni di legge che predispongono:
“Misure contro gli atti persecutori”;
“Misure contro la violenza sessuale”.
Il primo disegno di legge introduce nel codice penale la nuova figura di reato di “atti persecutori” (il cosiddetto "stalking"), nonché una nuova ed idonea misura cautelare e la previsione di strumenti che favoriscano le indagini (in particolare intercettazioni telefoniche, necessarie se si considera che il fenomeno si realizza spesso a mezzo di telefono). In particolare:
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punisce con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie scelte o abitudini di vita;
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la pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato, o da persona che sia stata legata da relazione affettiva;
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la pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso ai danni di un minore;
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04/07/2008

Un giornale locale, che pur ringrazio per aver più volte ospitato la nostra opinione su argomenti rilevanti della politica comunale, ha riportato fedelmente le nostre obiezioni circa il presunto assenso di Silvio Berlusconi alla realizzazione del finto museo dell’arte nuragica e contemporanea a Cagliari. Tuttavia nell’edizione cartacea l’articolo, di cui abbiamo apprezzato anche il tono ironico e il riconoscimento verso la coerenza della nostra posizione, viene preceduto da un titolo che suona come un insulto: “Grottesca polemica di Alleanza Nazionale (…)”. Rispettiamo le opinioni di tutti, perfino quando insultano. Se per grottesco s’intende qualcosa di stranamente deforme, di paradossale e di inspiegabile, mi sembra che questi aggettivi calzino meglio per definire il progetto del Betile: che sia deforme (anche dal punto di vista architettonico) non vi è ombra di dubbio; paradossale lo sarà per gli effetti che sortirà a breve; inspiegabile, nonostante le vertiginose arrampicate sugli specchi dei “betilisti” del PD! Le posizioni di questi ultimi, autenticamente grottesche, vengono invece sempre accompagnate da aggettivi come “serio”, “responsabile”, et similia. Noi non ci offendiamo e incassiamo questo “grottesco” gratuito: se non altro, perché il teatro ispirato a tale genere fu una novità ed un elemento di rottura per il modo in cui ironizzava sulle situazioni della vita borghese. Speriamo che un giorno anche le posizioni della Leggi tutto »
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04/07/2008
Oltre 450 passeggeri della nave Toscana della Tirrenia attendono da quasi un giorno di partire dal porto di Cagliari per raggiungere Palermo. Il traghetto, che ieri sera sarebbe dovuto partire intorno alle 19, è ancora ormeggiato in banchina per un problema ai motori. Dopo successivi rinvii della partenza, l'ultimo annuncio della compagnia ha fissato l'orario di partenza intorno alle 16 di questo pomeriggio. Intanto 54 passeggeri hanno presentato un esposto alle forze dell'ordine per denunciare i disservizi, e in particolare che "dalle 18 di ieri alle 11 di questa mattina non è stata fornita nessuna assistenza dalla Tirrenia, come acqua e cibo, come previsto invece dalla Carta europea dei servizi del passeggero".
LE TESTIMONIANZE "Siamo arrivati alle 17 in porto - racconta un padre di ritorno a casa, a Ragusa, con la moglie e i due figli di 2 e 9 anni -, ma già un'ora dopo ci hanno detto che c'erano problemi allo scarico fognario dei bagni nelle cabine. Solo successivamente abbiamo scoperto che, in realtà, c'era un problema al motore. Ci hanno trattato male e, soprattutto, non ci hanno detto da subito la verità. E poi la colazione ci è stata offerta solo alle 10.30 di questa mattina, quando già molti di noi avevano provveduto al bar di bordo a proprie spese. Ora ci hanno comunicato che ci offriranno il pranzo". Sfumata la partenza in orario alle 19 - raccontano i passeggeri nel porto - uomini, donne e bambini hanno atteso delle ore prima di potersi sistemare a bordo della nave, per la prevista partenza a mezzanotte, poi nuovamente rinviata. "Alle 4.30 è arrivata la comunicazione che il traghetto non avrebbe potuto prendere a breve il largo – dicono due signore anziane di ritorno in Sicilia -. Ci è stato poi detto che saremmo saliti su un'altra nave per andare a Civitavecchia". Da lì, sempre secondo la ricost ...
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02/07/2008
“In merito alle recenti dichiarazioni sul Betile attribuite dal governatore Renato Soru al Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, e riportate dalla stampa locale, ribadiamo la posizione di Alleanza Nazionale, che è e resta contraria alla realizzazione del museo”, dichiarano il coordinatore regionale di Alleanza Nazionale, Mariano Delogu, e il presidente della Federazione provinciale di Cagliari del partito, Antonello Liori.
“Con ogni probabilità, il premier è stato informato male o solo parzialmente”, proseguono i due, “e non conosce tutti gli aspetti negativi riguardanti un’opera tanto faraonica quanto inutile e costosa. Una conoscenza più approfondita del progetto e dell’area in cui dovrebbe essere realizzato sono indispensabili per rendersi conto dei danni che un edificio simile può arrecare al paesaggio, così come è necessario studiare il rapporto costi/benefici, che non risulta essere stato analizzato dalla Regione e che, come è noto, è uno degli aspetti più negativi dell’opera”.
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01/07/2008
Martedì 1 e mercoledì 2 luglio 2008 il Consiglio comunale si riunirà per discutere i seguenti punti:
- Interrogazione urgente sulla metropolitana leggera;
- Ordini del giorno sulla metropolitana leggera;
- Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio ex art. 194 del d.lgs 267/2000;
- Rettifica importo riconoscimento debito fuori bilancio alla "Sitek srl";
- Realizzazione di un centro velico e ricettivo, parcheggio giardino e strutture di supporto alla nautica nel sito di Marina Piccola - approvazione progetto preliminare e variante urbanistica;
- Proposta alternativa alle indicazioni di piano ex art. 10 zona Re, secondo comma, delle norme di attuazione del piano di risanamento urbanistico di Barracca Manna - ditte coop. Bithia e più - comparto E;
- Approvazione progetto presentato da Fiamma 2000 spa v.le Monastir km. 5,300 - zona urbanistica GT;
- Piano urbanistico comunale - variante correzione errore materiale relativo alle aree site in località Bingia Matta tra il parco di S. Michele e l'ospedale Brotzu - zone IC, G2, GS.
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29/06/2008

Nei giorni scorsi come gruppi di maggioranza del consiglio comunale di Cagliari abbiamo incontrato il presidente del Cagliari Calcio per parlare dello stadio S. Elia. Contrariamente a quanto ritiene una parte del centro-sinistra, che sulla questione ha pensato esclusivamente a sollevare polemiche anziché andare al sodo, non si può parlare dell’impianto senza sentire chi rappresenta la squadra della città. Rispetto alle vecchie delibere non solo vi è un nuovo progetto proposto dal Cagliari, ma vi è anche la rinuncia alla proposta di realizzare in loco una nuova città mercato. Quest’ultimo punto era quello che in passato aveva allontanato le posizioni di Cellino da quelle del consiglio. Altra novità è rappresentata dal fatto che il nuovo stadio sarebbe disponibile anche per l’organizzazione di concerti e grandi eventi. Sono elementi sui quali si deve riavviare un dialogo e sui quali non si può pensare di ragionare senza il contributo del Cagliari Calcio, a meno che il PD, pur di compiacere il suo leader, non stia pensando di far giocare a Cagliari la squadra di Sanluri! Proposte concrete, pronte ad essere realizzate, a differenza del vecchio accordo di programma su S. Elia, venuto meno proprio perché gli elementi riguardanti la ...
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Erstellt von Alessandro Serra am:
29/06/2008
L’eventuale consenso del governo alla realizzazione del Betile – ammesso e non concesso che il presidente del Consiglio dei Ministri abbia avuto piena conoscenza del progetto- non cambia di una virgola la posizione di AN, che non ne ha mai fatto una questione di schieramento politico. Ancora una volta i fautori del museo pensano di ingannare la cittadinanza coprendo con slogan vuoti di significato gli aspetti più controversi della vicenda: manca un progetto culturale (costruiscono un museo senza avere la certezza di cosa esporre), non c’è chiarezza sui costi (partiti da 46 milioni – come annunciato dal presidente della Regione durante un conferenza stampa al Lazzaretto il 20 novembre 2006- verosimilmente supereranno i 100 milioni di euro). L’affermazione secondo la quale il Betile dovrebbe dare lustro alla Sardegna è smentita dallo stesso studio di fattibilità commissionato dalla Regione, che parla di una spesa di gestione annua di 1 milione e 600 mila euro per il numero, ridicolo, di 75 mila visitatori l’anno. Né sono stati risolti i punti di criticità evidenziati dalla stessa Regione in una delibera del marzo 2006. Non ci piace questa procedura a due velocità: la Regione preme sull’acceleratore per il Betile e resta in folle sulla riqualificazione del quartiere, che ha bisogno di un intervento serio, non di varianti urbanistiche che spalancherebbero le porte alla cementificazione della zona, né di soluzioni poco realistiche che producono benefici solo per consulenti e progettisti di corte, non certo per gli abitanti di S. Elia. La questione morale riguardante la distribuzione di incarich ...
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Erstellt von Alessandro Serra am:
25/06/2008
Mercoledì 2 luglio Roberto Menia, sottosegretario all'Ambiente, sarà in videochat sul sito www.alleanzanazionale.it. Diretta web a partire dalle ore 15.00. Si discuterà di politiche ambientali, emergenza rifiuti, nucleare. Le domande potranno essere inviate via mail all'indirizzo videochat@alleanzanazionale.it. Sarà inoltre possibile partecipare alla chat contattando l'account Skype dell'Ufficio stampa di An: 'stampaan'.
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Erstellt von Alessandro Serra am:
23/06/2008
Dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha fatto chiarezza sui “giochi di prestigio” del presidente della regione sul bilancio, la sinistra è sull’orlo di una crisi di nervi. E’ desolante vedere esponenti politici della maggioranza regionale (che hanno una storia di militanza e di impegno che rispetto pur essendo lontana dalla mia) impegnati costantemente nel dimostrare la propria fedeltà al leader sanlurese con toni buoni forse per la Pravda o per i cine-giornali del ventennio. E’ doloroso vederli scodinzolare in quel modo, in attesa di una medaglia, come se a farli diventare consiglieri comunali o regionali fosse stato il presidente e non quelli che hanno dato loro il voto. Dicono che non è cambiato niente e che comunque loro hanno risanato le casse regionali, svuotate, a loro avviso dal malgoverno del centro-destra. Se non è cambiato niente dopo la sentenza significa che anche prima di essa, quando il centro-sinistra millantava il fatto di avere un bilancio esemplare, non era mutato nulla: delle due è l’una, o mentono adesso o mentivano prima. Anzi, mentivano prima e mentono ancora adesso. Aggrottano le ciglia, fanno la voce grossa e intimano di tacere a coloro i quali sarebbero i veri responsabili dei debiti della Regione. Come se prima di Pili non ci fossero loro, le loro giunte tutt’altro che parsimoniose! Come se con il loro avvento fossero scomparse le spese pazze per le consulenze che in campagna elettorale definivano “regalate” e ora dispensano come e più dei loro predecessori. Fanno un clamoroso autogoal quando tentano un parallelo tra la tassa sul lusso soriana e la Robin Hood taxi di Tremonti: in primo luogo, perché anche la t ...
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