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Autor: Alessandro Serra Creado: 11/10/2007
Cagliari, Sardegna, Italia

De Alessandro Serra en 29/06/2008

 

Nei giorni scorsi  come gruppi di maggioranza del consiglio comunale di Cagliari abbiamo incontrato il presidente del Cagliari Calcio per parlare dello stadio S. Elia. Contrariamente a quanto ritiene una parte del centro-sinistra, che sulla questione ha pensato esclusivamente a sollevare polemiche anziché andare al sodo, non si può parlare dell’impianto senza sentire chi rappresenta la squadra della città.  Rispetto alle vecchie delibere non solo vi è un nuovo progetto proposto dal Cagliari, ma vi è anche la rinuncia alla proposta di realizzare in loco una nuova città mercato. Quest’ultimo punto era quello che in passato aveva allontanato le posizioni di Cellino da quelle del consiglio. Altra novità è rappresentata dal fatto che il nuovo stadio sarebbe disponibile anche per l’organizzazione di concerti e grandi eventi. Sono elementi sui quali si deve riavviare un dialogo e sui quali non si può pensare di ragionare senza il contributo del Cagliari Calcio, a meno che il PD, pur di compiacere il suo leader, non stia pensando di far giocare a Cagliari la squadra di Sanluri! Proposte concrete, pronte ad essere realizzate, a differenza del vecchio accordo di programma su S. Elia, venuto meno proprio perché gli elementi riguardanti la ... Leggi tutto »

De Alessandro Serra en 29/06/2008

L’eventuale consenso del governo alla realizzazione del Betile – ammesso e non concesso che il presidente del Consiglio dei Ministri abbia avuto piena conoscenza del progetto- non cambia di una virgola la posizione di AN, che non ne ha mai fatto una questione di schieramento politico. Ancora una volta i fautori del museo pensano di ingannare la cittadinanza coprendo con slogan vuoti di significato gli aspetti più controversi della vicenda: manca un progetto culturale (costruiscono un museo senza avere la certezza di cosa esporre), non c’è chiarezza sui costi (partiti da 46 milioni – come annunciato dal presidente della Regione durante un conferenza stampa al Lazzaretto il 20 novembre 2006- verosimilmente supereranno i 100 milioni di euro). L’affermazione secondo la quale il Betile dovrebbe dare lustro alla Sardegna è smentita dallo stesso studio di fattibilità commissionato dalla Regione, che parla di una spesa di gestione annua di 1 milione e 600 mila euro per il numero, ridicolo, di 75 mila visitatori l’anno. Né sono stati risolti i punti di criticità evidenziati dalla stessa Regione in una delibera del marzo 2006. Non ci piace questa procedura a due velocità: la Regione preme sull’acceleratore per il Betile e resta in folle sulla riqualificazione del quartiere, che ha bisogno di un intervento serio, non di varianti urbanistiche che spalancherebbero le porte alla cementificazione della zona, né di soluzioni poco realistiche che producono benefici solo per consulenti e progettisti di corte, non certo per gli abitanti di S. Elia. La questione morale riguardante la distribuzione di incarich ... Leggi tutto »

De Alessandro Serra en 25/06/2008

Videochat
Mercoledì 2 luglio Roberto Menia, sottosegretario all'Ambiente, sarà in videochat sul sito www.alleanzanazionale.it. Diretta web a partire dalle ore 15.00. Si discuterà di politiche ambientali, emergenza rifiuti, nucleare. Le domande potranno essere inviate via mail all'indirizzo videochat@alleanzanazionale.it. Sarà inoltre possibile partecipare alla chat contattando l'account Skype dell'Ufficio stampa di An: 'stampaan'.

De Alessandro Serra en 23/06/2008

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha fatto chiarezza sui “giochi di prestigio” del presidente della regione sul bilancio, la sinistra è sull’orlo di una crisi di nervi. E’ desolante vedere esponenti politici della maggioranza regionale (che hanno una storia di militanza e di impegno che rispetto pur essendo lontana dalla mia) impegnati costantemente nel dimostrare la propria fedeltà al leader sanlurese con toni buoni forse per la Pravda o per i cine-giornali del ventennio. E’ doloroso vederli scodinzolare in quel modo, in attesa di una medaglia, come se a farli diventare consiglieri comunali o regionali fosse stato il presidente e non quelli che hanno dato loro il voto. Dicono che non è cambiato niente e che comunque loro hanno risanato le casse regionali, svuotate, a loro avviso dal malgoverno del centro-destra. Se non è cambiato niente dopo la sentenza significa che anche prima di essa, quando il centro-sinistra millantava il fatto di avere un bilancio esemplare, non era mutato nulla: delle due è l’una, o mentono adesso o mentivano prima. Anzi, mentivano prima e mentono ancora adesso. Aggrottano le ciglia, fanno la voce grossa e intimano di tacere a coloro i quali sarebbero i veri responsabili dei debiti della Regione. Come se prima di Pili non ci fossero loro, le loro giunte tutt’altro che parsimoniose! Come se con il loro avvento fossero scomparse le spese pazze per le consulenze che in campagna elettorale definivano “regalate” e ora dispensano come e più dei loro predecessori. Fanno un clamoroso autogoal quando tentano un parallelo tra la tassa sul lusso soriana e la Robin Hood taxi di Tremonti: in primo luogo, perché anche la t ... Leggi tutto »

De Alessandro Serra en 23/06/2008

(ASCA) - Roma, 23 giu - Potrebbe trattarsi della piu' grande trasformazione della rete da dieci anni a questa parte il piano che prevede un allargamento del sistema di assegnazione degli indirizzi Internet. Giovedi' l'Icann, la societa' che assegna nomi e numeri identificativi sul web, decidera' se modificare le ferree regole che attualmente ci sono sui domini, attualmente limitati a singoli paesi, come .uk (Gran Bretagna) o .it (Italia), al commercio come .com, e alle organizzazioni istituzionali, come .net o .org. Ogni persona fisica potra' registrare un dominio sulla base del proprio nome, mentre le compagnie potranno registrare facilmente indirizzi legati al contenuto del settore in cui operano. Per aggirare le restrizioni, qualcuno ha fin qui utilizzato il sistema attuale. Per esempio, lo stato di Tuvalu, isola-nazione dell'arcipelago polinesiano, ha affittato l'utilizzo dell'indirizzo .tv a molte compagnie televisive. Sono tre anni che l'Icann studia una liberalizzazione dei domini, come ricorda alla Bbc news, il capo esecutivo Paul Twomey. ''L'impatto sara' diverso da paese a paese, ma consentira' a comunita' e soggetti commerciali di esprimere le proprie identita' on line'', ha detto Twomey. ''Come gli Stati Uniti nel 19mo secolo, siamo sul punto di aprire nuove proprieta' immobiliari, nuove terre, e la gente potra' accedere a queste nuove opportunita'''. Se le nuove regole verranno confermate, potra' essere registrato come dominio qualsiasi gruppo di lettere. E questo consentirebbe l'ambita registrazione del dominio .xxx, che interessa tutta l'industria del porno e che fin qui e' stato negato dall'Icann. Su questa possibilita', Twomey ha ricordato che il nuovo sistema sara' ''aperto e tutti'', ma che ci sara' comunque una commissione con il potere di bloccare un dominio per ''ragioni morali o di ordine pubblico''. Per il nuovo sistema, l'Icannha gia' speso 10 milioni di dollari, ma si conta molto su un recupero dei costi.

De Alessandro Serra en 22/06/2008

Lunedì 23 giugno:

  • interrogazione urgente sull'emergenza criminalità;
  • progetto preliminare di un sistema di metropolitana di superficie nell'area vasta id cagliari - ratifica accordo di programma.

Mercoledì 25 giugno:

  • question time.

De Alessandro Serra en 22/06/2008

 

Questa sera in consiglio comunale abbiamo votato a favore della ratifica dell’accordo di programma per la creazione del sistema metro-cagliari. E’ un voto che deve essere interpretato come un’apertura di credito, in attesa che vengano meglio precisati i dettagli dell’operazione. Il sistema infatti deve essere inquadrato nel territorio in cui sarà inserito. Occorre, anzitutto, definire meglio le linee che dovranno attraversare la città di Cagliari, valutare le conseguenze dal punto di vista urbanistico e armonizzarlo con il sistema del traffico e dalla viabilità. Ultimo aspetto da esaminare, certamente non per importanza, è quello della sicurezza alla luce dei numerosi incidenti verificatisi negli ultimi tempi nei punti in cui la linea aperta dalla Regione si interseca col traffico degli autoveicoli.

 

Scarica lo schema preliminare delle linee

De Alessandro Serra en 18/06/2008

Azione giovani, movimento giovanile di Alleanza Nazionale, comunica che sabato 21 giugno, a partire dalle ore 9,00, presso la prima fermata della spiaggia del Poetto, si svolgeranno le “Olimpiadi della libertà – sport, diritti e identità”.
Militanti del movimento e semplici cittadini si sfideranno in partite a squadre di beach-volley e di calcetto.
Con questa manifestazione che si terrà in contemporanea nelle maggiori città italiane, Azione giovani intende sostenere con forza la causa di un Tibet libero dall’oppressore cinese, proprio nei giorni in cui la fiaccola olimpica passa nel territorio tibetano.
“Da anni la Cina reprime nel sangue le istanze di libertà e di autonomia del popolo tibetano” dichiara Salvatore Deidda, Dirigente Nazionale di Azione giovani “è inaccettabile che questo passi sotto silenzio, soprattutto alla vigilia dell’apertura dei giochi olimpici in Cina”.
“Su questa vicenda, c’è un assoluto bisogno di segnali forti: il Governo italiano diserti la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi” conclude Giulio Uras, Dirigente Provinciale di Azione giovani.
Sono stati invitati all’apertura della manifestazione il Sindaco di Cagliari, On. Dott. Emilio Floris, il Sen. Mariano Delogu, il Presidente provinciale di Alleanza Nazionale, On. Antonello Liori, il Consigliere provinciale di Alleanza Nazionale, Paolo Meloni, il Consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Alessandro Serra e il Presidente della Circoscrizione n°5, Paolo Truzzu.In occasione delle “Olimpiadi della libertà” si chiuderà anche la raccolta firme contro le Olimpiadi a Pechino, promossa dall’Associazione “Tibet libero” che, in pochi mesi ha raggiunto le 4.000 firme.

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De Alessandro Serra en 17/06/2008

De Alessandro Serra en 17/06/2008

La Finanziaria della regione Sardegna per il 2006 era contraria all’articolo 81 della Costituzione. È quanto si legge nella motivazione della sentenza della Corte Costituzionale depositata questa mattina sull’anticipazione di 500 milioni di entrate provenienti dallo Stato come anticipazione di quanto dovuto per la compartecipazioni tributarie. La sentenza aveva accolto alcuni dei rilievi sollevati dalla Corte dei Conti. I giudici contabili avevano sospeso lo scorso anno il giudizio di parificazione del bilancio 2006 inviando gli atti alla Corte Costituzionale proprio per via delle anticipazioni delle entrate, ritenute non corrette secondo i principi dell'annualità del bilancio fissati dalla Costituzione. Tesi contestata dagli avvocati della Regione, che avevano, tra l'altro, sottolineato il carattere eccezionale delle anticipazioni, utilizzate non per coprire la spesa bensì per tagliare il deficit. Un passivo che aveva raggiunto una dimensione tale (più di 3 miliardi di euro) da configurare - aveva spiegato l'avv. Graziano Campus - se non il rischio di una bancarotta quantomeno il consolidarsi di una "spirale negativa" che avrebbe finito col protrarre all'infinito l'indebitamento della Regione, se avesse deciso di continuare a contrarre nuovi mutui per coprire il deficit.

IL RICORSO
La sentenza (giudice relatore Paolo Maddalena) è stata depositata oggi in cancelleria, ma la decisione della Consulta presieduta da Franco Bile risale al 9 giugno scorso. Nell'udienza pubblica del 6 maggio scorso la Regione era stata rappresentata dagli avvocati Graziano Campus, Paolo Carrozza e Augusto Fantozzi. Il 28 giugno 2007 la Corte dei Conti della Sardegna, a sezioni riunite, aveva sollevato una questione di legittimità costituzionale sull'articolo 2 comma 7 della legge di autorizzazione all'esercizio provvisorio di bilancio 2007 e sull'articolo 2 comma 1 (lettere a e c) ... Leggi tutto »

De Alessandro Serra en 17/06/2008

Roma, 16 giu. (Ign) - Si riaccende il dibattito sulla teca dell'Ara Pacis firmata da Richard Meier (nella foto). Dopo l'annuncio del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che ha aperto all'ipotesi di uno smantellamento della struttura, dall'America arriva il grido d'allarme dell'urbanista Nikos Salingaros, che critica la copertura ''morta'' di Meier e lancia un appello per fermare la ''lunga fila di progetti avanguardistici che si preparano a distruggere le città italiane con la loro mostruosità''.

''Se realemente siamo disposti a proteggere la vita architettonica - osserva Salingaros nel volume 'Antiarchitettura e Demolizione. La fine dell'architettura modernista', ripreso nei giorni scorsi dal settimanale 'Il Domenicale' -, abbiamo poco tempo per cacciarli via, per fermare questi progetti di morte prima che sia tardi''. ''Da molti anni una moda architettonica contemporanea si sta sviluppando in tutto il mondo - spiega - Il suo scopo è puramente nichilista: distruggere ogni traccia di vita architettonica nell'ambiente costruito''. ''Oltre a distruggere ogni traccia di vita - continua -, essa incorpora molto ingegnosamente la morte nelle forme stesse''.

Particolarmente a rischio, secondo Salingaros, sono le città vecchie, perché ''il vero piacere consiste nell'uccidere''. E cita il caso esemplare dell' Leggi tutto »

De Alessandro Serra en 17/06/2008

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Dopo gli interventi nella via Samuele Utzeri, il Comune di Cagliari ha inziato la bonifica del lungomare del rione S. Elia.

 
 
 
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